Anche a Vivarini è piaciuto il 4-2-3-1. Forte: «Voglio essere importante qui»

TERAMO – (jdf) È molto soddisfatto, Vivarini: finalmente sta vedendo dai suoi ragazzi quello che possono dargli e vede un futuro che può regalare qualche soddisfazione: «Devo solo fare i complimenti ai ragazzi, prima di tutto perché non hanno preso gol e poi perché hanno creato tanto. Il 4-2-3-1 – ha continuato il mister del Teramo – lo avevamo provato venerdì, abbiamo varie soluzioni ma dobbiamo ricordarci di preservare fisicamente Petrella. Ho visto bene anche Le Noci, ha grandi qualità. Io però – ha dichiarato – penso già alla partita di Roma».
Lucarelli invece non lo dà a vedere, ma sa di essere a rischio: «Non siamo in Spagna, per me hanno più peso le occasioni che il possesso palla e non ne ho viste molte del Teramo, il pareggio poteva starci – ha detto il tecnico del Tuttocuoio -. Ma noi siamo la realtà più piccola del girone, ci sta perdere contro una squadra esperta come il Teramo, anzi è da queste partite sporche che si vede la grande squadra». Quanto alla sua panchina traballante la mette sul ridere: «Non so se ho la fiducia di mia moglie, figuriamoci se so qualcosa su quella della società…». 
Poi è toccato al match winner, Forte: «L’importante era vincere, ma il gol mi serviva, voglio essere importante; nel mio venire qui è pesato molto Vivarini, uno che ti dà molta carica e ci sa fare con i giovani. Questo – ha proseguito l’attaccante – è un girone complicato perché molte squadre si chiudono, il Teramo nel girone A sarebbe più a suo agio. Ora pensiamo a Roma, tutte le partite sono finali e non voglio fermarmi».

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