Una cittadella della cultura all'interno dell'ex manicomio

TERAMO – La cabinovia che porta fino a Colleparco, la sede del nuovo polo agro-bioveterinario e la destinazione dell’ex manicomio sono stati i temi al centro di un incontro convocato dal sindaco Maurizio Brucchi in municipio al quale hanno partecipato Renzo Di Sabatino, presidente della Provincia, e Luciano D’Amico, rettore dell’Università di Teramo. La riunione era propedeutica all’incontro che il prossimo 23 marzo il presidente della Regione Luciano D’Alfonso terrà con le istituzioni locali, per analizzare le attività riguardanti il Masterplan, il documento di indirizzo strategico che disegna la programmazione del territorio. Per la cabinovia, si prospetta l’idea di una unica campata con la stazione a monte che andrebbe realizzata nei pressi, ovviamente, dell’Università e la stazione in piano all’altezza della Villa Comunale. In questo quadro è stata avanzata l’ipotesi di costruire l’autostazione nella stessa Colleparco; ciò comporterebbe una autentica rivoluzione del traffico nella cinta urbana; si impongono pertanto riflessioni approfondite sugli sviluppi che eventualmente andrebbero ad aprirsi. Per quanto riguarda l’Istituto Zooprofilattico, il completamento è legato all’idea dell’attuazione di un polo biotecnologico, per il quale lo stesso IZS avrà un ruolo predominante. Nell’ex manicomio, si intravede la prospettiva di realizzare una "cittadella della cultura"; il sito potrebbe avere una vocazione prevalentemente universitaria; ciò considerato, nel medesimo spazio potrebbe trovare sede anche l’Istituto Musicale Braga, e, in continuità con la natura originaria dell’immobile, un centro nazionale per le disabilità psichiche leggere e uno studentato, oltre a spazi espositivi. Ipotizzata anche la possibilità di realizzare all’interno dello stesso sito, il nuovo teatro comunale.

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