Venti anni fa nasceva la Teramo Ambiente VIDEO

TERAMO – Venti anni fa, il 1° marzo 1996, diventava operativa la Teramo Ambiente, la municipalizzata dell’energia e dell’ambiente del Comune di Teramo. Istituita nel novembre 1995, entrò in attività qualche mese dopo, dopo i passaggi necessri perchè potesse avviare il servizio di igiene urbana, sotto l’amministrazione dell’allora sindaco Angelo Sperandio. Nacque dalle ceneri della complicata vicenda Tesam e costituì un investimento per il futuro per un necessario ammodernamento del servizio che fino a quella data era gestito dal Comune attraverso i suoi operatori e i suoi mezzi, anche i rinomati ‘spazzini’ che oggi non ci sono più e di cui si sente tanto la mancanza. La guida della muncipalizzata allora fu affidata al consigliere comunale Luigi Alessiani che impresse alla gestione una decisa impronta operativa e mise in campo la disponibllità di un nutrito numero di posti di lavoro: nel primo anno i dipendenti erano appena 50 e c’era un solo dirigente, l’ingegnere Manrico Polisini. Un compleanno, il ventennale, che arriva oggi in uno dei momenti forse più delicati della vita della municipalizzata, che ha superato vicissitudini legate all’intervento della magistratura sulle posizioni del socio privato, e che si avvia verso l’uscita da questa fase attraverso il varo di un nuovo bando per l’individuazione di un nuovo partner. Oggi la Team conta su oltre 200 dipendenti e gestisce il servizio di raccolta rifiuti oltre che a Teramo anche nei comuni di Fano Adriano, Crognaleto, Canzano, Castellalto, Cellino Attanasio, Penna Sant’Andrea, Termoli e Giulianova (attraverso Ecotedi). Oggi a distanza di venti anni da quella iniziativa l’ex sindaco di Teramo, Angelo Sperandio, ripercorre quel periodo e afferma: «E’ una scelta che rifarei, magari gestendola in maniera diversa – ha commentato riferendosi al rapporto tra la parte pubblica e quella privata -: io nelle riunioni facevo valere il 51 per cento del Comune e facevo capire che alla fine la maggioranza era in mano al pubblico».

Leave a Comment