A Roseto partono i lavori di riqualificazione di via Colombo

TERAMO – Partono entro il mese di marzo a Roseto i lavori per la riqualificazione di via Cristoforo Colombo. A illustrare l’intervento nel corso di un dibattito pubblico sono stati il sindaco Enio Pavone e l’assessore ai lavori pubblici Federico Fornaciari. I lavori interesseranno il tratto che va dal sottopasso di via Thaulero al sottopasso di via Canale Doria. La riqualificazione e la razionalizzazione consistono nella demolizione del marciapiede ormai degradato esistente sul lato ovest, adiacente alla linea ferroviaria, e la realizzazione di parcheggi a raso in prato strutturale carrabile e permeabile di cui alcuni riservati ai diversamente abili. Oltre al significativo aumento delle aree verdi e permeabili (superficie stimata pari ad oltre mq 2000), verranno realizzate una nuova linea di acque bianche e una nuova illuminazione pubblica stradale oltre a tutto quanto necessario per il superamento delle barriere architettoniche. L’intervento in Via Colombo, oltre a rimuovere una situazione di forte degrado dovuta al danneggiamento della pavimentazione, permette di reperire nuovi parcheggi nel centro della città migliorandone la qualità urbana. I lavori permetteranno la creazione di 180 posti auto “a pettine”, con un aumento di 80 posti auto, tutti realizzati su prato strutturale carrabile permeabile servito da idoneo impianto di sub-irrigazione. Sul lato est della via verrà realizzato un percorso pedonale con apposita segnaletica a terra usufruibile anche dai diversamente abili con l’eliminazione di tutte le sconnessioni della sede viaria attualmente fonte di rischio per la sicurezza ciclo-pedonale. Sulla base delle richieste e diffide pervenute al Comune dagli enti preposti, saranno rimossi solo i pini indicati dalla Rete Ferrovie Italiane e dalla Prefettura ritenuti a rischio per l’incolumità pubblica a seguito del transito dei treni ad alta velocità come il Frecciarossa che da alcuni mesi parte anche da Pescara. Per quanto possibile si provvederà alla loro sostituzione con tipologie arboree sempreverdi di medio e basso fusto a radicamento profondo onde evitare di danneggiare in breve le sistemazioni realizzate.

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