Hatria, alla Rsu un pacchetto di 8 ore di sciopero

TERAMO – Gli operai dell’Hatria – l’azienda ex gruppo Marazzi che produce sanitari nel nucleo industriale di Sant’Atto – hanno proclamato lo stato di agitazione e affidato un pacchetto di otto ore di sciopero alla Rsu, da effettuare nei prossimi 15 giorni con modalità da stabilire. E’ il risultato dell’assemblea alla quale hanno partecipato anche i sindacalisti della Cgil e della Cisl, Di Ventura e Masci, convocata all’indomani di una giornata di tensione ai cancelli quando i dirigenti dell’azienda non hanno voluto incontrare i sindacalisti e chiarire le voci che vorrebbero la proprietaria, il fondo d’investimenti americano Cobe Capital, apprestarsi a licenziare personale, tra le 25 e le 30 unità. «Chiederemo contemporaneamente un incontro alle istituzioni – spiega Franco Di Ventura della Filcams Cgil – perchè vogliamo verificare la situazione». I sindacati non hanno ricevuto ufficialmente comunicazioni sulle intenzioni dell’azienda: «Noi da tempo chiediamo un piano industriale all’azienda ma la proprietà sfugge, anche ieri erano in sede ma non hanno voluto incontrare noi, è sfuggente. Ci sono operazioni in corso all’inteno – aggiunge il sindacalista – che ci preoccupano e ci fanno temere il peggio, anche se l’azienda ufficialmente non ha dichiarato che ci sono degli esuberi: però non danno risposte e certezze ai lavoratori». Ai sindacati non è piaciuta la reazione della proprietà ieri: «C’è stata tensione – ha spiegato Di Ventura – perchè riteniamo che l’atteggiamento del soci della Cobe Capital è irriguardoso nei confronti dei lavoratori che chiedevano semplicemente di conoscere il loro futuro; noi faremo ricorso alle istituzioni perchè qualcuno deve farsi carico di far sedere questi signori a un tavolo per dichiarare quello che vogliono fare. Noi abbiamo parlato con il direttore delllo stabilimento che però ha detto che oltre certe informazioni non poteva andare…».

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