«Stava per investire mia figlia, ecco perché l'ho picchiato»

TERAMO – Resta in carcere Rosildo Ferri, il 36enne di Valle Castellana, arrestato lo scorso 3 marzo per sequestro di persona, violenza privata, estorsione, tentata estorsione, minacce e lesioni personali ai danni di un giovane che era riuscito anche a far licenziare dopo averlo pestato e rinchiuso dentro casa sua impedendogli di uscire. La vittima, sarebbe stato picchiato prima in strada e poi anche nell’abitazione dell’indagato, che gli aveva impedito di allontanarsi. Ferri avrebbe indotto i datori di lavoro del ragazzo a licenziarlo attraverso reiterate minacce, rivolte anche al medico curante della vittima, perché non rilasciasse un certificato medico sulle lesioni. Oggi Ferri è stato sottoposto all’interrogatorio di garanzia. Al giudice Giuliana Filippello ha detto di aver picchiato il denunciante perché poco prima stava per investire sua figlia con l’auto, guidando a tutta velocità.

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