L'Agenas promuove la chirurgia toracica di Teramo: «Tassi di mortalità tra i più bassi d'Italia»

TRERAMO – E’ stata promossa dall’Agenas, l’Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali, l’unità operativa di chirurgia toracica dell’ospedale di Teramo. A inizio 2016 sono stati resi noti dall’agenzia i dati nazionali relativi agli indici di mortalità postoperatoria delle varie unità operative complesse chirurgiche italiane da cui è emerso come il tasso di mortalità della chirurgia toracica della Asl di Teramo sia notevolmente basso, pari allo 0,93% a 30 giorni dall’intervento. «Tale risultato – si legge in una nota della Asl – è chiaramente un indice di altissima qualità assistenziale, basata su un’attenta valutazione fisiopatologica ed oncologica dei pazienti, associata all’utilizzo di tecniche chirurgiche sempre meno invasive, quali la lobectomia videotoracoscopica, che, come già comunicato, vede la unità operativa di Teramo capofila nazionale del registro e gruppo di studio sulla tecnica, che sta avendo uno straordinario successo scientifico in Italia ed all’estero. «L’analisi e la correzione meticolosa e precisa dei vari parametri vitali, soprattutto nel postoperatorio, rappresentano, oltre alla tecnica chirurgica mini invasiva, la vera chiave del successo clinico ed una vera e propria garanzia per il paziente che si rivolge alla nostra struttura – dichiara Roberto Crisci, direttore della Chirurgia Toracica teramana. Questo indice colloca la nostra unità operativa prima in termini di qualità di assistenza in Abruzzo, ma anche nei primissimi posti nazionali, tenuto conto che sedi prestigiose, spesso meta di “inutili” pellegrinaggi, hanno degli indici di mortalità che oscillano tra l’1,5 ed il 3%. Tali dati devono far riflettere tutti su quelle che sono le eccellenze presenti ed operanti in casa propria, prenderne coscienza e attribuire loro la giusta fiducia e considerazione».

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