A Campli i 'renziani' del Pd agitano il dibattito interno

CAMPLI – Come se non bastassero già i rumors sul mancato rinnovo delle tessere ad alcuni esponenti del partito di Civitella e Alba Adriatica, anche da Campli giungono eco di protesta lanciate da esponenti dell’area renziana, che scrivono al premier Renzi, al segretario regionale Rapino e a quello provinciale Minosse: «Mentre il presidente Renzi, che abbiamo sostenuto con forza, è impegnato nel rinnovamento del Paese, a Campli la minoranza nazionale, ha condotto il Pd al suo più squallido isolamento e totale chiusura», si legge nella nota. Ricordando che molta parte dell’elettorato Pd ha sostenuto nella sua campagna elettorale vittoriosa il sindaco Quaresimale nel 2014, si fa riferimento ad un’attesa, in questi ultimi mesi, «di un segnale di apertura ma dopo l’assenza completa di un nuovo segretario, momenti reali di partecipazione, di nessuna iniziativa politica sul nostro territorio chiediamo una definitiva chiarezza. Basta con "i signori delle tessere’! E’ grave che non ci sia stata nessuna riflessione politica a seguito dei risultati del 2014 e nessuna manifestazione di apertura e disponibilità verso quanti hanno dato ed intendono dare un contributo fattivo alla crescita del Pd e alla sua affermazione a Campli». I ‘renziani’ camplesi invocano «trasparenza, partecipazione, iniziativa. Ora invece sia le regole statutarie sia le pratiche delle stesse primarie sono state soltanto occasione di una “conta” interna escludendo poi qualsiasi dissenso, alla faccia della democrazia e del rinnovamento».

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