Il Sottosegretario Chiavaroli in visita tra carenze di tribunale e carcere VIDEO

TERAMO – La visita del sottosegretario alla Giustizia, Federica Chivaroli (Ncd) è cominciata questa mattina a Teramo dal tribunale di Madona delle Grazie. Qui dopo un breve incontro con il presidente dell’Ordine degli avvocati, Guerino Ambrosini, si è intrattenuta con il presidente Giovanni Spinosa e poi con il procuratore capo, Antonio Guerriero. Sul tavolo, non solo la carenza di personale degli uffici amministrativi, ma anche i carichi di lavoro dei magistrati, argomenti che dal palazzo di giustizia teramano ha provocato nelle settimane passate già richiami a una maggior sensibilità della politica e delle amministrazioni. «Mi è stata rappresentata una situazione di criticità rispetto al personale amministrativo – ha detto il Sottosegretario Chiavaroli -, è una criticità che riguarda tutti gli uffici giudiziari perchè abbiamo una scopertura fisiologica di personale. Il presidente mi ha rappresentato anche una situazione di carichi di lavoro che sono decisamente superiori alla media nazionale sui quali faremo un approfondimento e forniremo le risposte conseguenti Io ci tengo a ringraziare tutti gli operatori per il grande lavoro che fanno perchè in condizioni di qualche criticità garantiscono un servizio della giustizia efficiente». Trasferendosi al carcere, il sottosegretario alla giustizia Federica Chiavaroli ha avuto parole di apprezzamento per la gestione della struttura carceraria e per il lavoro del direttore del penitenziario Stefano Liberatore. Nel corso della sua visita, durante la quale il sottosegretario si è fermata a parlare con le detenute e ha sottolineato l’iniziativa della sezione a custodia attenuata destinata ad ospitare le detenute con figli fino ai due anni, ha ricevuto dagli operatori tutta una serie di istanze relative alla carenza d’organico e alle necessità strutturali.
«È una struttura rispetto la quale faccio i miei complimenti al direttore per il coraggio che ha avuto – ha detto Chiavaroli -. Ci sono molte detenute, soprattutto straniere che studiano. C’era chi stava studiando la Bibbia. Per quanto riguarda le istanze ricevute c’è quella, essendo una struttura che opera in regime di celle aperte, della videosorveglianza». Istanze che il sottosegretario valuterà, così come quelle raccolte nella visita in Tribunale dove ha incontrato il presidente degli ordini degli avvocati Guerino Ambrosini, il presidente del Tribunale Giovanni Spinosa e il procuratore Antonio Guerriero, del quale ha apprezzato i progetti che sta portando avanti.

Guarda l’intervista al carcere di Castrogno al Sottosegretario Chiavaroli

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