Teramo alla vigilia del derby si interroga sulla formazione

TERAMO – (jacopodifrancesco) Dovrebbe essere il momento giusto. Da tre anni ormai il Gran Sasso non si colora di biancorosso, e L’Aquila non è mai stata così in difficoltà come in questo momento, falcidiata dalla penalizzazione e dai soli 2 punti raccolti nelle ultime 4 partite. Alla vigilia della partita contro L’Aquila (domani al Bonolis alle ore 17), è fiducioso Vivarini, che spera di avere più fortuna domani di quanta ha accompagnato il Teramo nelle ultime uscite: «Stiamo lavorando bene, alla squadra non posso imputare nulla. Pur passando al 4-4-2 – ha continuato – non subiamo quasi nulla, creiamo tanto ma non riusciamo a segnare, ci gira male. Stiamo cercando di recuperare le forze perché vogliamo chiudere al più presto il discorso salvezza: con due vittorie dovremmo essere tranquilli». Quanto agli aquilani, questi gli aspetti a cui fare attenzione: «Sono una squadra che riparte bene e ha buone individualità». Sandomenico su tutti, l’attaccante napoletano è a tutti gli effetti una bestia nera per il Diavolo e probabilmente tenerlo a bada toccherà a Brugaletta. Il giovane terzino catanese è alla prima prova difficile da quando si è guadagnato il posto da titolare. Per quanto riguarda Mirco Petrella, Vivarini ci spera ma sa che sarà difficile averlo disponibile: «Oltre ai problemi muscolari ha avuto anche la febbre, dovremo valutare». Possibile un suo ingresso negli ultimi venti minuti. Si farà sentire l’assenza di Cenciarelli, il Teramo sarà stabilmente nella metà campo rossoblù, quindi Cruciani dovrà essere attento sulle seconde palle per impedire le ripartenze senza far mancare il suo apporto in fase offensiva. Probabilmente largo a destra agirà Paolucci, tatticamente sarà fondmentale anche lui nelle due fasi.

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