Il Tar 'riapre' anche gli uffici postali di Mutignano e Poggio Morello

PINETO – Dopo la pronuncia sugli uffici postali di Cologna Paese e di Montepagano, il Tar Abruzzo ha accolto anche i ricorsi dei Comune di Pineto e di Sant’Omero contro la paventata chiusura da parte di Poste Italiane degli uffici delle frazioni di Mutignano e Poggio Morello. In entrambi i casi la motivazione si basa sulla mancata applicazione del criterio di equilibrio tra l’utilità aziendale, le esigenze degli utenti, in particolare i cittadini più anziani, e gli interessi pubblici. Grande è la soddisfazione delle amministrazioni comunali. «Si tratta di una sentenza che fissa principi molto importanti – ha commentato l’assessore comunale di Pineto, Gabriele Martella – perché dice che Poste Italiane non è una società privata che può agire esclusivamente in base a logiche di profitto, ma deve assicurare un servizio pubblico alla comunità. Per Mutignano è una notizia importante, perché si continuerà ad erogare un servizio essenziale a tutta la collettività del borgo antico, dalle famiglie agli anziani. È stata una battaglia importante in cui abbiamo creduto, e il nostro ringraziamento va anche al nostro avvocato e ai nostri uffici che hanno seguito la questione». Sulla stessa lunghezza d’onda l’assessore comunale di Sant’Omero, Carla Gatti, che parla «di un risultato importantissimo in quanto la frazione di Poggio Morello è geograficamente isolata non solo rispetto al capoluogo comunale, ma anche riguardo ai centri abitati limitrofi, non è collegata attraverso una rete di trasporto pubblico, e non dispone nemmeno di servizi bancari, pertanto la dismissione del presidio avrebbe apportato un grave disagio alla popolazione locale, in prevalenza anziana». Da parte dei comuni il plauso agli avvocati ricorrenti. Per Sant’Omero, la materia è stata trattata dai legali Carlo e Luca Scarpantoni.

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