Pedaggio Teramo-Mare: «Ecco le carte che smentiscono D'Alfonso». D'Alessandro li sfida: «Scommettiamoci il silenzio politico per 3 mesi»

TERAMO – «Un no deciso al pedaggio su Asse attrezzato e Teramo Mare. Presenteremo una risoluzione in occasione del prossimo Consiglio regionale per impegnare le istituzioni a evitare questo ulteriore balzello che, carte alla mano, è molto più di una semplice ipotesi». E’ quanto dichiarano i Consiglieri regionali di centrodestra, Lorenzo Sospiri, Mauro Febbo, Paolo Gatti (Forza Italia) e Giorgio D’Ignazio (Ncd). “D’Alfonso ha mentito sapendo di mentire – sottolinea Sospiri – perché le carte che abbiamo a disposizione smentiscono le sue dichiarazioni e confermano le nostre preoccupazioni. Ripercorrendo rapidamente le tappe di questa vicenda voglio ricordare che Strada dei Parchi ha presentato a Regione e Ministero, in data 9 aprile 2015, un progetto di complessiva ristrutturazione di A24 e A25, non solo dei tratti oggetto di rilievi sismici, che permetta di accorciare i tempi di percorrenza verso Roma (parliamo di pochi minuti) per un costo di svariati miliardi di euro. Sul progetto preliminare si fa chiaro riferimento alla realizzazione di una barriera di esazione sia sull’Asse Attrezzato (V 07 Pescara Centro) sia sulla Teramo Mare ( V 08 – Variante SS 80): attraverso il pedaggio quindi ci sarebbe la possibilità di coprire, almeno in parte, i costi degli interventi. Successivamente, la Regione costituisce un Gruppo di Lavoro per verificare la bontà degli interventi. Con un primo parere il Gruppo di Lavoro si esprime favorevolmente rispetto agli interventi che interessano le 2 Autostrade ma non si pronuncia su Asse Attrezzato e Teramo Mare perché non di competenza. Poi arriva la lettera di D’Alfonso alla Strada dei Parchi nella quale il presidente segnala le criticità relative alla Valle Peligna e mette in evidenza il rischio del pedaggiamento che quindi non è solo una nostra “visione alcolica”. L’11 dicembre Strada dei Parchi fornisce ulteriori documenti e il 23 dicembre la Regione prende atto delle varianti confermando parere favorevole. Oltre alla concreta possibilità di veder istituito il pedaggio sui due importanti assi viari va rimarcato un altro aspetto molto grave che riguarda i 2 parerei espressi dal Gruppo di lavoro appositamente costituito e che non sono mai stati formalizzati ufficialmente: questo vuol dire che di fatto la Regione non ha espresso né il suo parere favorevole né contrario sulle modifiche ai tratti autostradali né tanto meno sui pedaggi. Sfido D’Alfonso a dimostrare il contrario". “Diciamo no senza se e senza ma all’eventualità del pedaggio, al tempo stesso chiediamo a D’Alfonso di essere più chiaro nelle sue posizioni e per questo a esprimersi favorevolmente in occasione del prossimo referendum sulle trivelle”, ha aggiunto Mauro Febbo che richiama il presidente della Giunta ad avere “un maggiore rispetto nei confronti dei Consiglieri regionali di opposizione evitando le offese gratuite”. “La nostre non sono esercitazioni accademiche di allarme come la ha definite il gruppo Toto ma esercitazioni politiche di opposizione, che poi sarebbe il nostro lavoro”. A dichiararlo è il Vice Presidente del Consiglio regionale Paolo Gatti che sottolinea come “a pagina 64 del progetto presentato da Strada dei Parchi si faccia chiaro riferimento a meccanismi di “esazione dinamica”, tradotto: pagamento del pedaggio. Vogliamo che venga esclusa con certezza questa eventualità e che Giunta e Consiglio regionale si oppongano a qualsiasi tipo di esazione. Siamo contrari a nuovi balzelli a carico di cittadini, famiglie e imprese. Il rischio del pedaggiamento esiste e le istituzioni devono prendere posizione in modo deciso”. Giorgio D’Ignazio ha dichiarato: “Non abbiamo nulla contro l’imprenditore Toto ma contestiamo l’atteggiamento del presidente D’Alfonso che nega l’evidenza e soprattutto mancando di rispetto ai colleghi Consiglieri manca di rispetto a tutti gli abruzzesi. Noi vorremo che invece di parlare di pedaggi si parlasse del completamento della Teramo Mare che al momento arriva solo fino a Mosciano. Tra l’altro i cittadini non possono permettersi di subire un ulteriore inutile balzello che andrebbe a penalizzare l’intero sistema economico della provincia di Teramo dove tutto si sposta su gomma. E’ un’ipotesi impensabile alla quale ci opponiamo con decisione”.

Il coordinatore politico D’Alessandro li sfida a una scommessa. La replica arriva dal coordinatore di maggioranza Camillo D’Alessandro che sull’ipotesi pedaggio provoca l’opposizione dei centrodestra con una scommessa provocatoria: «Propongo – scrive D’Alessandro in una nota – che se anche questa volta i venditori di fumo del centrodestra dovessero avere torto, simbolicamente per 90 giorni rimarranno zitti e non parleranno in Consiglio regionale né alimenteranno il bollettificio dei comunicati stampa. Qualora dovessi avere torto io, farò altrettanto». «Sarebbe bastato chiedere ad Anas – aggiunge D’Alessandro – e si sarebbero accorti che l’opera prevista a Teramo è già stata progettata e inserita tra i finanziamenti a valere sul Masterplan da parte di Anas. Allo stesso modo, sempre se avessero chiesto ad Anas, si sarebbero accorti che abbiamo già chiuso la partita dell’estensione dell’asse attrezzato a Pescara fino al porto e che, sempre Anas, ha in progetto la terza corsia». Per il coordinatore della maggioranza in Consiglio, insomma, sarebbe bastato «leggere e studiare qualche carta in più, cioè entrare nel merito. Chiaramente queste opere non erano previste da Anas ma, solo grazie ad una Regione che è tornata ad essere protagonista, la programmazione dell’azienda nazionale delle strade è tornata a nutrirsi di investimenti che riguardano l’Abruzzo. Sarebbe bello se gli zelanti ex amministratori regionali citassero almeno un’opera da loro pensata, progettata, finanziata e realizzata quando non erano ex».

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