BARI – Tercas e Caripe saranno un solo istituto entro giugno. L’integrazione delle due banche abruzzesi, acquisite dalla Banca Popolare di Bari è infatti prossima: lo ha annunciato oggi in Puglia, il management della ‘banca madre’, riunito nel consiglio di amministrazione che ha anche deliberato la prima vendita di crediti in sofferenza con la garanzia del Tesoro per circa 800 milioni di euro e l’esodo di circa 200 dipendenti, tramite il Fondo di solidarietà. La cartolarizzazione pubblica destinata al mercato istituzionale che dovrebbe portare la Pop di Bari ad alienare un importo lordo di oltre 800 milioni di euro di crediti deteriorati, permetterebbe all’istituto di credito barese di «migliorare gli indicatori patrimoniali, di redditività, di qualità del credito e di liquidità, assorbendo in modo definitivo l’impatto dell’acquisizione di Banca Tercas e Caripe». Le prossime mosse strategiche della Popolare di Bari, dunque, oltre la conversione in spa nei tempi previsti (fine 2016), prevede dunque l’integrazione delle acquisite casse di Teramo e Caripescara entro giugno, ritenuto anche di rafforzamento del posizionamento nei territorio abruzzese attraverso «l’evoluzione del modello di business, il miglioramento dell’efficienza operativa e un forte presidio del credito».
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