Corso San Giorgio: saranno i commercianti a decidere sulla chiusura

TERAMO – I commercianti avevano ragione e i timori erano giustificati: il Comune si appresterebbe a chiudere totalmente Corso San Giorgio, tre giorni per ciascun tratto di circa 40 metri di lunghezza alla volta. Tutto questo per permettere all’imprese esecutrice dei lavori, di realizzare la gettata del massetto della pavientazione dei marciapiedi. E’ lo step conclusivo, secondo il Comune, che permetterebbe, una volta completato, di liberare l’area dal cantiere e proseguire verso piazza Garibaldi con un altro tratto. Ma potrebbe anche non essere così: decisivo, in questo caso, sarà il parere dei commercianti, che dovrebbero ‘ingoiare’ un’altra novità del cronoprogramma sull’altare della maggior velocità dei lavori e dunque del loro termine. «Noi ci rimangiamo le nostre dichiarazioni – ha detto oggi l’assessore ai Lavori pubblici, Giorgio Di Giovangiacomo -. Lo dicemmo nella riunione prima dell’apertura del cantiere che avremmo cercato di lavorare al giovedì pomeriggio e alla domenica per arrecare meno disagio possibile. Adesso però lavorando un giorno e mezzo a settimana, per sei giorni lavorativi sul massetto del marciapiedi, secondo la ditta occorrerebbe un altro mese: se potessimo lavorare chiudendo tre giorni alla volta ogni 40 metri, toglieremmo prima il disturbo». Finora sono state quasi realizzate le vasche di contenimento delle acque, i sottoservizi, tra un pò comincerà la posa del massetto della pavimentazione centrale, poi sarà la volta di quella laterale: e qui servirà, forse chiudere per fare prima. «D’altrone è anche un motivo di sicurezza e comodità anche per i negozianti, con i lavori a pochi centimetri dalle vetrine – ha aggiunto Di Giovangiacomo -». Domani il sindaco Brucchi dovrebbe incontrare i commercianti e discuere con loro dell’ipotesi di chiusura. E se dicessero no? «Allora vorrà dire che con il bel tempo in arrivo – chiude l’assessore – cominceremmo a lavorare magari anche di notte».

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