Manola Di Pasquale si è dimessa dal consiglio comunale di Teramo

TERAMO – Manola Di Pasquale, consigliere del Partito democratico, coordinatrice del centrosinistra in consiglio comunale a Teramo e candidata a sindaco alle ultime elezioni ammnistrative, giunta fino al ballottaggio con l’attuale sindaco Maurizio Brucchi, lascia il consiglio comunale. Lo ha comunicato al sindaco e al presidente del consiglio stesso con una lettera con cui spiega i motivi della sua decisione: il ruolo di presidente del consiglio di amministrazione dell’Istituto zooprofilattico la impegna molto e vuole concentrarsi per un incarico di servizio che ha bisogno di presenza e impegno. Manola Di Pasquale, candidata sindaco per il centrosinistra, ottenne al primo turno 8.465 voti (25,12%), con una differenza di 8.305 preferenze rispetto alle 16.770 di Brucchi (49,77%) che però non raggiunse il quorum per la vittoria al primo turno. Nel ballottaggio la stessa Di Pasquale fu autrice di un exploit che la portò a ottenere 12.812 preferenze, contro le 13.616 di Brucchi, quindi con una differenza di 804 voti, che permisero al sindaco uscente di essere confermato nell’incarico. In consiglio comunale Manola Di Pasquale sarà sostituita da Ilaria De Sanctis, che è la prima dei non eletti nella liste del Pd con 280 preferenze.
Ecco il testo integrale della sua lettera di dimissioni:

«Con la presente comunico la mia decisione di rassegnare le dimissioni da consigliere comune di Teramo – gruppo Partito Democratico-  nella convinzione di non essere più nelle condizioni di assolvere al compito di eletta con l’impegno, la professionalità,  la costanza e la responsabilità, istituzionale e politica, che questo ruolo richiede.

Una decisione che scaturisce dalla constatazione che il lavoro che sto svolgendo all’Istituto Zooprofilattico, a fianco del direttore Matteoli,  ha bisogno di molta energia e tanto tempo.  Dopo aver sgombrato il campo da ogni strumentale accusa di conflitto di interesse o inconferibilità dell’incarico a Presidente, quello che più preme è garantire all’Istituto il mio pieno e incondizionato impegno seguendo da vicino, come ho fatto in questi mesi, le numerose questioni irrisolte alcune delle quali si trascinavano da anni  rischiando di appannarne il prestigio e la funzionalità

Il mio è un ruolo che va svolto guardando con attenzione ai risvolti sociali ed economici sul territorio, a quelli scientifici e di ricerca che investono un ambito ben più ampio, nazionale ed internazionale; ai rapporti, numerosi e tutti importanti, che l’Istituto intreccia con altri organismi e con gli enti territoriali di riferimento: le due Regioni, il Comune di Teramo, le Università solo per citarne alcuni.

A questo ruolo, visto l’investimento sulla mia persona da parte della città di Teramo e delle Regioni Abruzzo e Molise, sento di dover adempiere con il massimo scrupolo possibile e nella più alta interpretazione del significato della parola  “istituzionale” garantendo un operato sopra le parti e mai condizionato dalle tensioni,  politici.

Per l’onestà intellettuale che mi ha sempre contraddistinta, seppur dopo una lunga e travagliata riflessione, ho deciso che è necessario fare una scelta ben consapevole che entrambi i ruoli, non certo per la mia persona, sono al servizio dello sviluppo e della crescita della nostra città.

Ho scelto di lasciare il mio posto in consiglio sapendo che subentrerà una brava e capace collega che avrà anche la possibilità di arricchire il suo già ampio bagaglio di impegno sociale e civile e che il lavoro di proposta e controllo amministrativo sarà assicurato,  con capacità e precisione, da i due gruppi consiliari del Partito democratico e di Teramo Cambia e dai loro attenti Capigruppo  Gianguido D’Alberto e Antonio Filipponi, con i quali continuerò a collaborare.

Questa decisione non mi impedirà di spendermi con affetto e passione per la città di Teramo visto che anche l’incarico di Presidente dell’IZS sarà svolto in nome della crescita del nostro territorio e nell’interesse della collettività.

Lascio l’assise con un grande arricchimento umano e professionale; voglio ringraziare i tanti colleghi che hanno reso davvero unica questa esperienza e tutti coloro che in questi anni, con un trasporto e una fiducia davvero impensabile, mi hanno consentito di viverla».
Manola Di Pasquale

 

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