Italpannelli, la Procura indaga due operai esterni per incendio colposo

TERAMO – A poco più di una settimana dall’incendio alla Italpannelli di Ancarano la Procura iscrive i primi due nomi nel registro degli indagati per incendio colposo: due operai di una ditta esterna che stavano effettuando lavori di saldatura sul soppalco. Secondo una prima ricostruzione, infatti, a causare le fiamme sarebbe stata proprio una scintilla partita dalla fiamma ossidrica utilizzata dai due operai che stavano effettuando lavori sul tetto per installare una linea di distribuzione di gas pentano a doppia camicia. Nei giorni scorsi, intanto, la Procura ha autorizzato i lavori di messa in sicurezza dell’area. Mentre si attendono i risultati degli ultimi accertamenti su aria e campioni di terreno e alimenti (i precedenti non avrebbero evidenziato alcun inquinamento) rimangono in vigore le prescrizioni a suo tempo fissate, sia per il territorio di Teramo, sia per quello di Ascoli, per un raggio di 5 km dalla ditta Italpannelli, ovvero di divieto di consumo di verdure e ortaggi di campo e di alimentare animali con prodotti della terra locali. Ieri, inoltre, in un incontro in prefettura coordinato dai prefetti di Teramo e Ascoli, Crudo e Patrizi, nel corso del quale è stata rinforzata la sinergia tra i servizi sanitari e gli Enti scientifici delle due province di Teramo e di Ascoli Piceno per uniformare l’eventuale programmazione di ulteriori campionamenti, favorirne le analisi e condividere risultati ufficiali così come le misure da intraprendersi. I dati ottenuti finora sono confortanti anche se si attendono ancora i risultati della centralina di monitoraggio Arta sull’aria e sulle acque dei pozzi, così come quelli dell’Izs di Teramo sul latte ovino, mentre sono negativi quelli si vegetali e foraggio.

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