Berardini (M5S): «Futuro In vuole indebitare ancor più i teramani»

TERAMO – Offre il fianco alla critica del Movimento 5 Stelle il documento che ieri il gruppo di maggioranza relativa al Comune di Teramo, Futuro In, ha reso pubblico con i "dieci comandamenti" di indirizzo dell’amministrazione cittadina: «Il capogruppo Quintiliani – scrive Berardini nel suo intervento – elenca tante belle cose senza ricordare però di essere parte fondamentale della maggioranza e se Teramo versa in uno stato di completo degrado la colpa è da ascrivere principalmente al proprio gruppo». Eppure, aggiunge il capogruppo M5S, «chiedono al sindaco un mutuo da 2 milioni di euro, cioà indebitare ulteriormente i cittadini teramani già gravati da una quota di 350.000 euro per i prossimi 30 anni a causa del buco di bilancio cagionato dalle passate amministrazioni di centrodestra». Secondo Bernardini, invece di studiare e proporre un serio piano per le manutenzioni sostenibile nel lungo periodo, la richiesta nasconde l’interesse «di fare affidamenti diretti sotto i 40.000 euro alle solite ditte». La provocazione è estesa a quei consiglieri ‘scontenti’, quali Campana, il gruppo di ‘Teramo Soprattutto’ e della civica Al Centro per Teramo piuttosto o a Fratelli d’Italia An: «Che diranno adesso – si chiede Berardini -, si chiuderanno nel solito silenzio mentre Teramo muore?». Il consigliere 5 Stelle torna così a chiedere le dimissioni del sindaco «ostaggio di alcuni consiglieri comunali e con una maggioranza così frammentata» e annuncia che i grillini, in un’ottica di proposta per la città, «presenterà un nuovo ‘regolamento di polizia rurale’ a tutela del suolo».

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