Verso il "Brucchi quater": «Questa giunta ha bisogno di un tagliando» L'INTERVISTA

TERAMO – Il sindaco Maurizio Brucchi non si dimetterà e dunque viene scartata una delle ipotesi sul tavolo dopo la crisi di maggioranza con le dimissioni dell’assessore Di Giovangiacomo. «Tanti cittadini che ho incontrato in questi giorni mi hanno chiesto di evitare il commissariamento – ha detto questa mattina a Primaditutto su Teleponte – questo è quello su cui sto riflettendo. Una cosa posso dirla, questa amministrazione anche se appena a distanza di tre mesi da un’altra verifica, ha bisogno di un tagliando. Di sicuro ci vuole senso di responsabilità da parte di tutti». Verifica dunque, partendo dai ‘consigli’ dei documenti politici delle forze della coalizione: «I documenti ci sono, li ho letti attentamente, posso dire che sono pungolo per migliorare e riprendere spinta amministrativa – ha detto Brucchi – ma se si potesse governare bene soltanto con i documenti sarebbe facile. Alla fine, sarò io che prenderò le mie decisioni, ripeto le mie decisioni e solo le mie». Tra le forze politiche proprio ieri Ncd e Teramo Soprattutto hanno consigliato al sindaco di lasciare la delega ai rapporti con le partecipate, può essere questa una soluzione? «Non ci sono problemi su questo, lo avevo già detto che avrei tenuto per me soltanto una delega e che avrei lasciato quella alle partecipate – ha spiegato il primo cittadino -. Fa parte dell’agenda del sindao, era noto». Dunque ci si avvia verso la composizione di un "Brucchi quater"? «Io prenderò le mie decisioni – dice Brucchi – ma due saranno i punti di riferimento: il bene comune e il senso di responsabilità, e tutti dovremo dimostrarlo».

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