Fagnano: «Sale operatorie, la 'produzione' deve essere superiore ai costi»

TERAMO – Non ci sono soltanto le vertenze lavorative delle dipendenti ex Etjca-Pap sul tavolo dei contenziosi della Asl di Teramo: all’orizzonte si intravvedono anche quelle dei dipendenti della Gsa che gestisce la vigilanza e l’antincendio, e dei giardinieri, 16 dipendenti il cui costo per la gestione del verde l’azienda sanitaria ritiene di non dove più sopportare. Ma non ci sono soltanto queste: il direttore generale Roberto Fagnano è stato molto chiaro, i tagli riguarderanno anche l’aspetto sanitario, ovvero il numero delle sedute nelle sale operatorie. «Quelle che manca è un livello di produzione, ovvero di attività, proporzionato ai livelli di costo del servizio – ha detto questa mattina -. Dal 2017 la legge finanziaria impone che tra produzione, cioè quello che si fa, interventi che si fanno, e costi, ci deve essere un rapporto e che il costo non può essere superiore del 30 per cento rispetto alla produzione». Secondo il direttore generale, «aumentare i costi, caricando di altro personale, si dovrebbe salire molto di più nei livelli di produzione. Di questo bisogna discutere tecnicamente, non ridurre le sale operatorie. Queste devono esserci, ma bisogna anche produrre».

Dipendenti ex Etjca-Pap, antincendio e giardinaggio. «Il servizio della mensa, oggi, con la nuova gara con il prezzo imposto dall’Autorità anticorruzione, costa un milione e 50mila euro in meno rispetto al passato – ha spiegato ‘numericamente’ Fagnano, parlando del problema dei 39 dipendenti della distribuzione pasti negli ospedali senza lavoro dal 31 marzo -. Un passato caratterizzato anche da una particolare attenzione ai liveli di manodopera». Il servizio antincendio è un pò più complesso, secondo il dg Asl, «perchè la normativa che regola questa materia è estremamente difficoltosa e priva di interpretazioni coerenti, noi lo stiamo chiedendo ai vigili del fuoco attraverso il documento che presenteremo il 24 aprile, peraltro assieme a tutte le Asl abruzzesi, altre Asl che non avevano questo servizio di vigilanza che è solamente a Teramo, e che aveva un costo anche questo». Si lavora a una soluzione: «La nostra proposta è di cercare – ha proseguito Fagnano – con buon senso di ridurre al minimo anche i costi di questo servizio, di utilizzare il personale interno appositamente formato sulla sicurezza antincendio, oltre 600 dipendenti interni formati, cercando di integrare i dipendenti con un servizio esterno magari per le ore notturne o per le situazioni particolari. E’ evidente che la Asl per questro servizio – ha concluso Fagnano – come per altri non ha una disponibilià economica infinita». Idem per il servizio di gestione del verde, affidato a 16 persone nei quattro presidi e per cui la Asl spende circa 800mila euro all’anno: anche su questo fronte si prevedono tagli che sicuramente non saranno indolori.

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