Teramo Ambiente delle polemiche, licenziato il vice direttore tecnico

TERAMO – Forse la spacceranno per spending review, forse sosterranno perfino che la città è sporca per colpa sua: sta di fatto che alla Teramo Ambiente, intesa come management, piace stare sempre sui giornali. L’ultima è di oggi, anche se la storia parte da lontano: l’amministratore delegato Luca Ranalli ha firmato il licenziamento del vice direttore tecnico, l’ingegnere Roberto Liberatore (nella foto con il presidente Pietro Bozzelli), reintegrato (con tante scuse) il 7 gennaio dello scorso anno, dopo 4 anni di allontanamento forzato dagli uffici di via Delfico, perchè licenziato nel 2010. Quando la Team capì che avrebbe perso la causa dinanzi al giudice del lavoro scese a più miti consigli con il suo ex dirigente e trattò una reintegra costosa, mai quanto però quella che avrebbe potuto decretare il tribunale. Forse qualcuno se l’è legata al dito e ha saputo aspettare: prima un ‘assaggio’ a settembre, con una prima lettera di contestazione, poi una settimana fa, con un’altra. Nel mezzo il niente. Soltanto il solito impegno che il vice direttore tecnico ha profuso nel suo lavoro, dal primo giorno del rientro in Teramo Ambiente, con la responsabilità del settore tecnico e dei servizi, gestiti con professionalità e risultati, sotto il profilo della riorganizzazione, condotta anche con un personale numericamente ridotto dopo la cura dimagrante. Nemmeno un trasferimento di ‘ufficio’ a Carapollo ha minato la pazienza del dirigente. Ma inutile, tutto era evidentemente già scritto: le ‘controdeduzioni’ alla contestazione non sono servite, oggi è arrivato il licenziamento per giusta causa, a cui Liberatore si opporrà come in precedenza. Un nuovo contenzioso dunque, che i vertici di Team hanno comunque previsto, ben conoscendo i nuovi dettami della legge Fornero. Si sono fatti bene i conti, anche se l’azione di responsabilità è sempre in agguato. Intanto però Liberatore è di nuovo fuori, dopo poco più di un anno. Non sarà un licenziamento indolore, sia sul piano del ruolo svolto dall’ingegnere aquilano, sia per le nuove polemiche che questo porterà con se. Perchè Liberatore è stato silurato, al pari dell’altro dirigente Polisini qualche mese addietro? Sei i punti di contestazione, nessuno con un riferimento specifico, circostanziato. Riferimenti generici, adesso affidati alle valutazioni degli avvocati.

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