Svolta nelle indagini sulla falsa bomba all'asilo La Coccinella: la telefonista anonima era una cuoca

TERAMO – Era stata la cuoca a mettere in allarme un’intera scuola, con bambini di piccola età frastornati e spaventati dal trambusto di una evacuazione dal loro asilo: i carabinieri della compagnia di Teramo, diretti dal maggiore Riziero Asci, hanno impresso una svolta alla vicenda dei continui allarmi attorno alla scuola dell’infanzia e del nido La Coccinella di Piano Solare. Una donna di 34 anni, dipendente della ditta esterna che fornisce i pasti all’asilo, è stata formalmente indagata per procurato allarme e interruzione di pubblico servizio. Sulla donna, accompagnata in caserma questa mattina e che ha subìto la perquisizione di alcuni locali nella sua disponibilità, pendono gravi indizi in merito alla responsabilità di essere la telefonista che lo scorso 15 aprile annunciò la presenza di una bomba all’interno della sruttura, da tempo al centro di numerosi atti di vandalismo e gesti dimostrativi. Al momento, i carabinieri hanno contestato alla donna soltanto l’episodio dell’allarme bomba ma le indagini dei militari dell’Arma – che stavano lavorando da tempo sul caso, anche con il ricorso a strumenti tecnologici piazzati nelle vicinanze e nelle pertinenze – tende a verificare eventuali collegamenti sugli episodi precedenti, tra i quali la violazione dei locali delle cucine.

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