D'Alberto: «La questione dei crediti inesigibili è politica»

TERAMO – Sui crediti inesigibili il Comune «non ha affrontato in maniera chiara la questione – dice il capogruppo del Pd, Gianguido D’Alberto -. Si tratta di un milione e trecentomila euro, più un milione di conguaglio 2010-2015 che ‘ballano’, che al momento l’amministrazione ha congelato che non ha portato in approvazione con il Pef 2016 ma solo per una finalità politica molto chiara: perchè non avrebbe superato lo scoglio della crisi politica». Ai microfoni D’Alberto ripete quanto asserito nel suo intervento in Commissione controllo e garanzia, stamattina:
«Anche secondo noi la legge che prevede l’inserimento dei crediti tra i costi del Pef – dice – a nostro avviso presenta dei dubbi di ragionevolezza ma è una legge vigente con la quale adesso dobbiamo fare i conti e il Comune dovrebbe tutelare i cittadini cercando di affrontare questa situazione di petto e non nascondere la polvere sotto il tappeto. Il problema grande – dice il consigliere del Pd – non è che vengano o non vengano inseriti, perchè è ingiusto che debbano pagare i cittadini virtuosi per i cittadini che invece non hanno pagato, soprattutto volutamente e colpevolmente una tassa che peraltro nel nostro comune è altissima, ma detto questo il Comune deve affrontare questa situazione e non scaricare sul futuro tutte le responsabilità». D’Alberto commenta anche la riappacificazione in giunta dei capibastione: «E’ l’ennesimo atto di un teatrino patetico che va avanti da troppo tempo. La questione è chiara, è legata alla gestione e spartizione delle poltrone di quello che resta del modello Teramo di una amministrazione che pensa solo a gestire il potere e non ad amministrare».  

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