La tabaccaia: «Non abbiamo avuto paura, aspettiamo che torni». La commessa operata per la coltellata INTERVISTA

TERAMO – Sono serrate le indagini sul colpo fallito ieri sera nella tabaccheria di via Roma, all’angolo con via Michele Cesi. Il rapinatore, giovane di età e molto probabilmente della zona, ha minacciato con un pugnale le due donne che erano all’interno dell’esercizio, ferendo la commessa a un braccio dopo essere stato sorpreso dalla loro reazione: la titolare, Giuliana Torrieri. che gestisce la rivendita assieme al marito, l’ex deputato Serafino Pulcini, ha colpito più volte il rapinatore con una scopa, mettendolo in fuga.

La dipendente della tabaccheria è stata operata in nottata per la lesione di tre tendini e del muscolo dell’avambraccio, lesionati dalla coltellata inferta durante la fuga del giovane sconosciuto. In zona ci sono molte telecamere e probabilmente alcune di queste hanno catturato le immagini del rapinatore in fuga, che era incappucciato con un passamontagna ed è uscito in strada impugnando ancora il pugnale, che al momento non è stato trovato. Su questi dettagli lavorano gli uomini del nucleo operativo radiomobile della compagnia di Teramo diretti dal maggiore Riziero Asci: se il giovane aveva la necessità di coprirsi il volto significa che non può essere molto lontano.

Intanto la tabaccaia rapinata, Giuliana Torrieri racconta le drammatiche fasi del faccia a faccia con il rapinatore e dice: «Non ho avuto paura, abbiamo reagito e questo lo ha messo in difficoltà. Non deve succedere a nessuno una cosa simile – dice – e se torna adotteremo le dovute contromosse». Il marito si lamenta con lo Stato: «Protegge troppo chi ci aggredisce e non tutela abbastanza gli onesti cittadini».

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