Il sindaco Brucchi il primo firmatario per il "Si" contro l'Italicum

TERAMO – E’ stato il sindaco di Teramo, Maurizio Brucchi, il primo firmatario della raccolta firme in sostegno dei due referendum abrogativi sull’”Italicum” e per il ‘no’ al referendum sulla riforma costituzionale, portata avanti dalle consigiere di minoranza, l’indipendente Paola Cardelli e Cristina Marroni di Teramo 3.0. Le consigliere di minoranza invitano la cittadinanza, a prescindere dai partiti e dalle fazioni politiche, a esprimere il loro "no" al referendum costituzionale di ottobre, in quanto si tratta «di una riforma illegittima che viola la sovranità popolare e il voto personale, prodotta da una maggioranza ‘illegittima’, formata con una legge elettorale ‘incostituzionale’ (Porcellum)». Paola Cardelli e Cristina Marroni sottolineano, inoltre, l’importanza del raggiungimento delle 500mila firme necessarie per indire il referendum abrogativo sull’“Italicum”, che ripropone, amplificandoli, tutti i “vizi” del Porcellum. L’invito a votare ‘Sì’ all’abrogazione dell’“Italicum” è motivato dalla ferma opposizione alla fine della garanzia del bicameralismo e dell’elezione diretta dei senatori. I promotori, sono inoltre contro la fine dell’autonomia delle regioni e degli organi di garanzia, contro i capilista bloccati con candidature fino a 10 collegi e contro i premi di maggioranza ad un’unica lista. Le due consigliere di minoranza chiedono, pertanto, la sottoscrizione dei Referendum, volontari per i banchetti che si terranno (fino a fine luglio) tutti i sabato e le domenica in piazza Martiri della Libertà, tutti i pomeriggi sotto i portici di Corso San Giorgio, i martedì mattina a San Nicolò, i giovedì a Colleatterrato. Paola Cardelli e Cristina Marroni chiedono inoltre altri autenticatori delle firme tra i funzionari comunali e provinciali. «Abbiamo presentato una mozione – ha sottolineato Paola Cardelli – speriamo di poterla discutere giovedì prossimo in Consiglio per rivolgere lo stesso invito a consiglieri ed assessori comunali. Qui non ci sono partiti politici, questa è una battaglia di civiltà. Quello che sta accadendo è sconcertante, ormai stiamo andando verso un regime totalitario, è un nostro dovere come cittadini difendere la nostra Costituzione».

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