L'Izs scende in campo contro l'abbandono dei cani nei Balcani

TERAMO – L’Istituto Zooprofilattico di Abruzzo e Molise scende in campo contro il randagismo e l’abbandono dei cani nei Balcani con la prima campagna internazionale promossa dall’Organizzazione mondiale della Sanità Animale (Oie) “Stray dog population control in Balkan Countries”. La campagna nasce con l’obiettivo di ridurre il numero dei cani abbandonati nei Balcani, sensibilizzando la popolazione ad una proprietà responsabile. Lo Zooprofilattico dell’Abruzzo e del Molise, in qualità di membro del comitato direttivo della piattaforma, che supporta 53 Stati europei nell’applicazione degli standard Oie sul benessere animale, svolge un ruolo attivo nella campagna di sensibilizzazione contro il randagismo. Meno di un mese fa, infatti, l’Izs ha ospitato il 6° incontro della Piattaforma riunendo a Teramo gli esperti internazionali per mettere a punto le norme che i 180 Paesi membri dell’Oie si impegnano ad applicare a livello globale per migliorare le condizioni di benessere degli animali. “I cani abbandonati – si legge in una nota dell’Izs – creano fastidi tanto nelle aree rurali quanto in quelle urbane, dove possono diventare una minaccia per le persone in quanto potrebbero trasmettere, se malati o infetti, agenti di malattie infettive. I cani randagi sono Inoltre sono spesso causa di incidenti stradali. Questo problema è particolarmente sentito nei Balcani, come svelato da una recente ricerca scientifica che ha messo in luce che negli ultimi 5 anni il numero dei cani randagi è aumentato del 70%. Si stima che il numero di cani vaganti, con o senza un proprietario, superi in quell’area 1 milione di unità. Ciò comporta notevoli conseguenze per la salute pubblica: ad esempio solo nel 2014 sono stati diagnosticati negli uomini 1.000 casi di rabbia, malattia presente nell’80% dei Paesi balcanici nella maggior parte dei casi legata al morso del cane rabido".

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