«Noi civici, laici e verdi, protagonisti nel suo laboratorio politico teramano»

TERAMO – Nel giorno dell’addio al grande leader dei Radicali italiani non poteva mancare la testimonianza di chi, a Teramo, con Pannella ha condiviso una esperienza politica originale e irripetibile per l’epoca: gli amici del laboratorio politico della "lista civica, laica e verde’ che nel 1990 portò in consiglio 6 candidati. Lo ricorda uno degli esponenti di quell’epoca, Fabrizio Quarchioni, che fu anche consigliere provinciale Antiproibizionista.

«Non potevamo mancare noi. Noi che abbiamo vissuto con Marco una enorme ed intensa stagione umana e politica a partire dalle Europee dell’89 che lo elessero deputato nella circoscrizione Sud (Abruzzo) e proseguì negli anni successivi come un "laboratorio politico" entusiasmante e carico di pathos dando una scossa ancora oggi percettibile all’allora stagnante panorama politico teramano.
Entrarono in gioco tante energie nuove e tante facce nuove che innovarono tanto il linguaggio quanto le idee necessarie a tentare di liberare la nostra città ma anche l’intera provincia e regione dai potentati pre-costituiti, dando voce a chi fino ad allora non ne aveva mai avuta.

Anche le istituzioni beneficiarono di ciò, con l’ingresso in consiglio comunale di vari consiglieri comunali Civici Laici Verdi e dei consiglieri provinciali e regionali Antiproibizionisti.
Mai tanti cittadini, come in quegli anni, parteciparono attivamente alla vita ed alle scelte amministrative, riempiendo le sale consiliari ogni volta che c’era una convocazione e che seguivano da casa, fino a notte fonda, le trasmissioni dei consigli attraverso le TV locali e Radio Radicale. Ciò fu la realizzazione vera e propria, in epoca insospettabile, della cosiddetta "casa di vetro" di cui ancora oggi si parla, soltanto che non vede mai la luce.
Non avevo voglia di scrivere niente fino a stamattina, forse per tenere Marco ancora in vita nella mente, ma sono stato sollecitato dai diversi compagni ed amici che parteciparono a questa bellissima esperienza e ora sono contento di averlo fatto con la speranza di aver interpretato a pieno il pensiero ed i sentimenti di tutti (anche di chi purtroppo non c’è più): Virginio Bettini, Riccardo Riva, Ariberto Grifoni, Dante Caserta, Maria Rita Caravelli, Ivan Graziani, Maria Grazia Scuccimarra, Raniero Angelozzi, Berardo Bocci, Maria Luisa Brizzoli-Di Pietro, Roberto Carlini, Berardo Cerulli, Luisa Ciunci, Girolamo Cozzi, Pasquale Cozzi, Domenico Di Baldassarre, Valter Di Cristofaro, Fernando Di Filippo, Giovanni Mauro Di Francesco, Lamberto Di Francesco, Giuliano Di Marco, Ileana Giannattasio, Ignazio Marcozzi-Rozzi, Massimo Martelli, Bruno Mazzagatti, Giulio Mosca, Franco Reginaldi, Roberto Rotella, Antonio Salamino, Giuseppe Scarselli, Giancarlo Tacchetti, Maria Tudini, Pierino Esposito, Maria Pannella…e spero di averne dimenticati il meno possibile».

Fabrizio Quarchioni
già consigliere provinciale Antiproibizionista di Teramo

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