Casa di riposo Atri, l'accordo c'è: riassorbiti i 23 lavoratori del Consorzio Futura

TERAMO – La cooperativa Agorà di Aversa, nuova affidataria della gara d’appalto per la gestione della casa di riposo “Santa Rita” di Atri, ha accettato la proposta del presidente della Provincia di Teramo Renzo Di Sabatino e ha assunto l’impegno di riassorbire tutti i 23 lavoratori già impiegati dal Consorzio Futura. Ieri sera, al tavolo delle relazioni industriali della Provincia – coordinato dal Pierluigi Babbicola – dopo un lungo confronto, le parti hanno sottoscritto un verbale che cristallizza gli impegni assunti; i lavoratori del Consorzo Futura saranno rintegrati con un contratto di lavoro a tempo indeterminato e, per il momento, part time: per la ripartizione del monte ore sui singoli contratti le parti si sono “impegnate a sottoscrivere un apposito accordo”; infine, come proposto dal Presidente della Provincia c’è l’intesa ad incrementare le ore di lavoro sulla base dell’andamento del numero dei degenti (attualmente sono 40, mediamente i posti occupati sono 45 ma quelli disponibili salgono a 50). Un risultato raggiunto dopo che la cooperativa subentrante al consorzio Futura, dieci giorni fa, aveva annunciato che avrebbe reimpiegato dai 15 ai 19 lavoratori per una “valutazione prudenziale dei costi di gestione della struttura”. “Abbiamo messo in sicurezza i lavoratori della casa di riposo e questo è un buon risultato – ha detto Renzo Di Sabatino – si tratta di personale formato e qualificato che conosce bene la struttura e i pazienti. Abbiamo sottolineato i delicati risvolti di natura sociale e assistenziale e la necessità di tenere in debito conto le esigenze degli utenti del servizio, utenti che vivono una condizione di particolare fragilità, emotiva e fisica”.

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