Assalto al portavalori con sparatoria sull'autostrada ma il colpo da 1,8 milioni fallisce FOTO VIDEO

MOSCIANO – Un assalto studiato quasi alla perfezione, che ha calcolato anche i 40 minuti di ritardo che il portavalori della Mondialpol di Jesi portava sulla tabella di marcia verso tra Città Sant’Angelo e il caveau marchigiano, ma non la rottura della mola con cui perforare il fondo del furgone rovesciato. E così il colpo da 1,8 milioni di euro – tanto custodiva nel vano blindato il portavalori – è fallito. La banda di rapinatori ha deciso di colpire in territorio teramano, lungo la carreggiata nord dell’A14, qualche chilometro dopo il casello di Teramo-Giulianova, a Mosciano, nel rettilineo che immette verso il ponte sul Salinello. E’ successo alle 22. La rapina è stata un vero e proprio blitz, sferrato a colpi di kalashnikov contro il furgone blindato a bordo del quale c’erano tre guardie giurate. Sull’asfalto sono stati repertati almeno una decina tra bossoli e colpi inesplosi del potente callbro rinforzato dei mitra degli assalitori.

Bande chiodate e mezzi in fiamme. Per lavorare meglio la squadra di malviventi hanno ‘isolato’ letteralmente la scena del colpo. Hanno steso bande chiodate a terra 400 metri prima della scena di guerra sulla carreggiata nord e altre sulla carreggiata opposta molto più a monte, per interrompere il flusso in direzione Val Vibrata-Mosciano. Pwer essere più sicuri danno alle fiamme anche una Volkswagen Golf sulla carreggiata sud.

Il furgone rovesciato su un fianco. Nel frattempo la squadra d’assalto della banda affianca il portavalori, sparando i micidiali colpi calibro 7,62 Nato contro il parabrezza e il cofano anteriore, poi anche contro la fiancata sinistra. Quando il mezzo si ferma viene affiancato da un camion con cassone: con il suo braccio meccanico agganciano il furgone e lo ribaltano. L’obiettivo è quello di lavorare con la mola sul fondo del mezzo, la parte più debole, per arrivare fino al bottino. L’inconveniente è dietro l’angolo però: la mola si rompe e il colpo è fallito. Scatta allora il piano di fuga: danno fuoco al camion usato per l’assalto e fuggono attraverso le fiamme del rogo, lasciando i tre portavalori in stato di choc dentro l’abitacolo, uno dei quali leggermente ferito all’addome dalle schegge dei vetri.

Fuga a bordo di un Range Rover e due auto. La banda, composta da non meno di 12 persone, è in fuga verso il nord, a bordo di una Range Rover di colore bianco e due altre macchine di grossa cilindrata, segnalate lungo il percorso autostradale ma, come spesso capita in questi casi, ancora irrintracciabili. Le indagini e i rilievi sono tuttora in corso: ci sono i carabinieri del reparto operativo del comando provinciale di Teramo e del nucleo operativo della compagnia di Giulianova e di Alba Adriatica con i maggiori De Luca Speranza e Mazzotta, il capo della squadra mobile Capasso, gli uomini della Polizia autostradale del Coa di Pescara, assieme ai vigili del fuoco dei comandi di Teramo e Ascoli.

Autostrada chiusa, difficoltà anche per i mezzi di emergenza del 118. L’autostrada è bloccata in tutte e due i sensi chiusa ai caselli di Val Vibrata e di Mosciano, e lo rimarrà a lungo nella notte per la rimozione dei mezzi e dei detriti, oltre alle bande chiodate stese a terra. Per arrivare a soccorrere i tre portavalori hanno avuto grandi difficoltà anche i mezzi del 118, bloccati dalle bande chiodate ma anche dal caos sulle carreggiate per le macchine ferme. Anche due mezzi della polizia autostradale hanno avuto gli pneumatici esplosi per i chiodi piazzati in strada.

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