Assalto portavalori, il Sap accusa: «Gli agenti indifesi contro questi attacchi»

TERAMO – Mentre gli investigatori analizzano i reperti raccolti sul luogo dell’assalto armato al portavalori, assieme a quanto trovato sulle macchine usate per la fuga dalla banda e abbandonate nella zona esterna all’autostrada dell’area di servizio Tortoreto Est, e soprattutto si ripercorrono con le tre guardie giurate i minuti del drammatico attacco, è sul problema sicurezza sia del traporto valori che degli agenti impegnati in strada che si accende la polemica. A farlo sono i segretari del Sap, il sindacato autonomo di polizia, di Ascoli Piceno, Teramo e Pescara, ricordando l’escalation di attacchi dello stesso genere ai furgoni portavalori lungo l’autostrada A14 e nel tratto abruzzese. «Nessuno se ne preoccupa – dicono Massimiliano D’Eramo, Giampaolo Guerrieri ed Emilio Rajola -: il numero delle pattuglie su strada è rimasto invariato, il personale assegnato è irrilevante rispetto alle reali esigenze operative di cui hanno bisogno queste province. I mezzi in dotazione sono sempre più vecchi e le armi inadeguate come tipologia e volume di fuoco rispetto a quelle utilizzate da queste bande criminali, blindature assolutamente inefficaci a sopportare i colpi esplosi dagli AK- 47 kalashnikov, mancanza totale di addestramento professionale da parte del personale nel tiro dinamico». Senza dimenticare, dicono al Sap, che al personale della Polizia Stradale non viene fornito il doppio caricatore e neppure auto semi blindate così come avviene, invece, per le volanti. Al momento dell’assalto al portavalori della Fistit-Mondialpol a Mosciano, sul tratto autostradale Vasto-San Benedetto del Tronto era in servizio una sola pattuglia autostradale, peraltro distante dal luogo in cui era in corso la sparatoria contro i l furgone blindato. Pertanto il centro di Coordinamento Autostradale di Pescara ha dovuto richiedere ausilio al personale dei posti di Polizia di San Benedetto e Ascoli che hano potuto inviare una volante e una pattuglia in ausilio al personale della Polizia Stradale di Pescara che da sola non avrebbe potuto contrastare la violenta sparatoria in corso, e solo incidentalmente al loro arrivo i malviventi erano già fuggiti lasciando alle loro spalle mezzi bruciati ed una ventina di bossoli esplosi relativi ai proiettili indirizzati verso il mezzo blindato. Questa volta è andata bene, ma la prossima volta, come andrà a finire?

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