L'inconferibilità per Navarra non c'è, può fare il presidente del Parco

L’AQUILA – «Vi comunico una buona notizia, l’avvocato teramano Tommaso Navarra è il nuovo presidente del Parco nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga». Ad annunciarlo è il presidente della Regione Abruzzo, Luciano D’Alfonso, a margine dell’incontro tenutosi oggi all’Aquila sull’ipotesi di un nuovo casello sull’autostrada A24.  Lo sblocco di una situazione che si trascina da oltre un anno è stato confermato dal sindaco dell’Aquila, Massimo Cialente, presente al confronto. Riferisce che la nomina è cosa fatta, perché si sarebbe risolto positivamente l’esame del Consiglio dell’Autorità nazionale anticorruzione (Anac), presieduto da Raffaele Cantone, sulla procedura aperta alla luce della presunta inconferibilità stabilita dalla legge Severino, che impedisce di assegnare incarichi a soggetti che abbiano svolto attività di consulenza nei due anni precedenti per lo stesso Ente nel quale si viene nominati: caso appunto relativo a Navarra, che è stato consulente legale del Parco. L’intesa sul nome del successore di Arturo Diaconale era stata trovata a gennaio, ma nonostante la designazione del ministero e il parere positivo delle Commissioni Ambiente di Camera e Senato, la nomina è rimasta bloccata in attesa proprio del pronunciamento dell’Anac. «È molto positivo – si limita a commentare Cialente – che questa vacatio sia finalmente finita, mi auguro ora che il Parco diventi l’interprete dei progetti di sviluppo del Gran Sasso, e di una nuova cultura dei parchi, che per L’Aquila, ma anche per il versante teramano, è di cruciale importanza». Sulla nomina di un teramano c’erano state polemiche all’Aquila dove le forze politiche, tra cui il Pd, miravano a un aquilano: nei mesi scorsi tra i papabili c’era stato l’ex procuratore della repubblica di Pescara e L’Aquila Nicola Trifuoggi, attuale vice sindaco del capoluogo di regione.

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