GIULIANOVA – Momenti di apprensione sono stati vissuti oggi all’ospedale di Giulianova per l’arrivo al pronto soccorso di quattro extracomunitari che fanno parte del programma di accoglienza migranti gestito dai Comuni, che lamentavano sintomi simili a quelli della tubercolosi. E’ scattato subito il piano di verifica sanitaria che ha permesso in realtà di scoprire che soltanto uno dei quattro giovani africani era probabilmente affetto da Tbc. Dopo aver preso tutte le precauzioni del caso sotto il profilo dell’applicazione dei presidi sanitari previsti (la Tbc si trasmette per via aerea, attraverso le goccioline di saliva o di secrezioni bronchiali), è stato organizzato un trasporto urgente del paziente, con un’ambulanza del 118 di Teramo, al reparto infettivi dell’ospedale di Pescara per mancanza di posti-letto disponibili al Mazzini di Teramo. Secondo quanto si è appreso, il giovane migrante è ospite di una struttura a Roseto. Secondo alcune fonti sanitarie, il rischio che questi ospiti extracomunitari abbiano la tubercolosi in forma latente è molto alto e spesso non si manifestano in vera e propria malattia. Tuttavia, quando malati, i pazienti vanno trattati adeguatamente e con urgenza, rischiando altrimenti la morte nel 50 per cento dei casi. Ancora tipica dei Paesi in via di sviluppo, l’Italia è ritenuto paese “a bassa endemia", con meno di 4 casi ogni 100.000 abitanti.
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