L'autopsia sulla piccola Nicole esclude il malore

TERAMO – La mamma di Nicole, la bimba di sei anni di Udine morta mercoledì pomeriggio a Pineto, nelle acque antistanti la Torre di Cerrano, è indagata per omicidio colposo, mentre l’autopsia, effettuata oggi, conferma la sindrome da annegamento: l’iscrizione nel registro degli indagati della donna è un atto dovuto, con le indagini che dovranno ricostruire esattamente cosa è successo in quei pochi istanti in cui la bimba è scomparsa dalla visuale della mamma, valutando eventuali ulteriori responsabilità. Gli esami che saranno effettuati sui campioni prelevati durante l’autopsia dovranno invece chiarire se la bimba sia stata colta da un malore mentre era in acqua, fatto che i primi risultati dell’esame autoptico tenderebbero comunque ad escludere.

La tragedia si è consumata in pochi minuti. Secondo una prima ricostruzione degli eventi la bimba, intorno alle 17, era entrata in acqua per fare il bagno, con la mamma che la osservava dall’ombrellone. Ma ad un tratto la bimba sarebbe scomparsa dalla sua visuale, con la donna che ha subito dato l’allarme. A trovare il corpicino della bimba è stato un bagnante, con i soccorsi che purtroppo si sono rivelati inutili.

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