«Mimmo era elemento di grande qualità politica»

TERAMO – «Era un uomo di grande preparazione e formazione, ma soprattutto era mite, disponiibile a qualsiasi composizione per ogni problema si presentasse». Questo era Domenico Mimmo Zippilli, nelle parole di chi, l’ex sindaco di Teramo, Angelo Sperandio, lo aveva scelto per affidargli un assessorato ‘pesante’, a formare una delle migliori giunte che la città di Teramo abbia avuto. Nel giorno dei funerali del noto commercialista 66enne ed ex amministratore, venuto a mancare per le conseguenze di un attacco cardiaco che lo aveva colpito più di due settimane fa a Giulianova, il pensiero torna anche a un altro ex amministratore di quell’esecutivo, anche lui prematuramente scomparso, Franceco Benedettini, che come Zippilli costituiva elemento di grande qualità della gestione amministrativa cittadina. Sono stati molti tra gli amministratori di ieri e di oggi, ma anche tanti colleghi commercialisti e amici a voler dare l’ultimo saluto a Mimmo, mancato troppo presto agli affetti e alla comunità. Tutti vicino alla moglie Nadia e ai due figli. Non c’era, come sarebbe stato preferibile, il gonfalone dell’amministrazione comunale di Teramo; c’erano in compenso, tra gli altri, il vieindaco Mirella Marchese, il presidente del consiglio Milton Di Sabatino, i consiglieri comunali Alfono Di Sabatino Martina e Alberto Melarangelo. Folta la rappresentanza di moltisssimi amici che negli anni ’90 con Mimmo Zippilli diedero vita al movimento verde ambientalista che ebbe molta fortuna nella vita politica cittadina e che ne portò anche all’esperienza civica della lista animata da Marco Pannella. Un funerale senza fiori, come aveva chiesto la famiglia, con l’indicazione di offerte per l’organizzazione internazionale Emergency. La salma è stata tumulata nel cimitero di Cartecchio.