Riaperto il ponte di Aprati, D'Alonzo: «Torniamo alla quasi normalità»

TERAMO – Dopo 48 ore di lavori ininterrotti da parte della ditta responsabile dell’intervento questa mattina  è stato riaperto al transito veicolare il ponte di Aprati. Finalmente i 700 abitanti delle 6 frazioni del Comune di Crognaleto sono usciti dall’isolamento a cui erano state condannate dopo che il sisma dello scorso 30 ottobre aveva compromesso la stabilità del ponte costringendo i tecnici della Protezione Civile ad interdirne la viabilità al traffico. «In questi giorni – si legge in una nota della Provincia di Teramo – con un provvedimento di somma urgenza e con una spesa di circa 500 mila euro, la Provincia ha effettuato specifici lavori di consolidamento per consentire la riapertura del ponte, unica via di collegamento con la statale per sei frazioni». Ad annunciare la riapertura è stato lo stesso sindaco di Crognaleto, Giuseppe D’Alonzo, che ha mostrato tutta la sua soddisfazione per la tempestività con cui la Provincia di Teramo ha gestito l’intervento. «E’ stato un lavoro ininterrotto che ha permesso di riaprire il ponte in tempo record – ha detto il primo cittadino di Crognaleto – allo stesso modo riapriamo anche le scuole rimaste chiuse non per problemi strutturali ma per questioni logistiche legate al momentaneo isolamento delle frazioni. Torniamo alla quasi normalità, fermo restando che il ponte avrà bisogno di un intervento molto più massiccio in futuro». La struttura è stata riaperta al traffico con le seguenti prescrizioni: divieto di transito per i veicoli superiori alle 3,5 tonnellate; velocità di transito inferiore a 10 chilometri orari; presidio continuo affinchè il passaggio sia consentito ad un solo autoveicolo per volta. Intanto proseguono i lavori di adeguamento antisismico iniziati a settembre.

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