Novanta casi in un anno all'esame del Centro La Fenice

TERAMO – Novantasette donne uccise nel 2015 in Italia; 16 figli sono rimasti senza madre (uccisa per mano del padre) e anche senza padre (finito in carcere). Nei primi nove mesi del 2016 sono 90 le donne della provincia teramana che si sono rivolte al centro La Fenice (tre sportelli territoriali, Teramo, Martinsicuro e Pineto); 52 di loro sono state “prese in carico” con l’erogazione di servizi di supporto che vanno dall’assistenza legale, a quella psicologica per finire con l’accoglienza, per le donne vittime di violenza e i loro figli, a “Casa Maia”. I numeri sono sempre agghiaccianti e anche quest’anno per il 25 novembre la Commissione pari opportunità della Provincia ha inteso ‘segnare’ la Giornata contro la violenza nei confronti delle donne con una serie di iniziative che «serve a non dimenticare il problema, ad aiutare le donne a non sentirsi sole, a promuovere e sostenere la rete antiviolenza a partire dal Centro La Fenice – dichiara la presidente Monica Brandiferri».

E martedì scorso, ad Atri, si è svolta la prima delle iniziative di quest’anno con il convegno dedicato agli “orfani” del femminicidio: “Il silenzio degli innocenti: gli effetti della violenza domestica sui figli”.  Il consiglio comunale di Atri (come già avevano fatto Teramo e Roseto) ha deciso di devolvere i gettoni di presenza di una seduta (300 euro) alla Fenice e si è impegnato a istituire la Commissione Pari Opportunità.

«Credo che la Commissione – ha dichiarato la vicepresidente della Provincia, Barbara Ferretti – ha svolto in pieno il suo ruolo interpretando lo spirito della nuova Provincia coinvolgendo Comuni e Associazioni, aprendo due nuovi sportelli e, anche grazie al contributo della Fondazione Tercas, diventando un punto di riferimento per le donne di tutto il territorio provinciale. Ci auguriamo che altri Comuni seguano il buon esempio contribuendo a rafforzare con un contributo economico quello che è evidente, è un servizio essenziale». 

La Commissione, in scadenza come il Consiglio provinciale che dovrà essere rinnovato l’8 gennaio, ha deciso di devolvere le ultime risorse a disposizione – 1000 euro – proprio al Centro Antiviolenza gestito dalla Provincia e in questi giorni sta portando nelle scuole lo spettacolo “Amori amari” a cura dell’associazione Bon Ton presieduta da Anna Di Paolantonio. Uno spettacolo ispirato da una drammatica vicenda familiare della presidente la cui sorella è stata uccisa da un marito violento, che viene proposto nelle scuole nei comuni di Teramo, Giulianova, Nereto ed Atri e che debutta questa sera a Pineto (ore 21) nella Sala Polifunzionale.

La Cpo promuove infine un Premio nazionale di poesia "Zitta lo sai che non vali niente" un titolo che richiama la manifestazione organizzata lo scorso anno. Segretaria del premio, Carina Spurio, poetessa.

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