Otto 15enni stranieri in branco rapinano e tentano la violenza su coetanea: due finiscono ai domiciliari

TERAMO – L’avevano presa di mira come vittima abituale delle loro sopraffazioni, che da prese in giro e pressioni tipiche del bullismo adolescenziale ben presto si sono trasformate in qualcosa di molto più grave, dal furto del cellulare, di denaro e poi dai palpeggiamenti al tentativo di abusare di lei sessualmente. Più episodi all’esterno della scuola, altri ancora nelle frequentazioni pomeridiane di una comitiva che è finita nel mirino dell’attività di indagine dei carabinieri della compagnia di Teramo, diretti dal maggiore Riziero Asci, che hanno raccolto la denuncia dei genitori di una quindicenne, il cui incubo adesso potrebbe essere finito. Del branco di otto bulli, coetanei della giovanissima vittima, tutti italiani di nascita ma di famiglie straniere, due sono stati raggiunti dal provvedimento dell’obbligo di permanenza in casa, in sostanza agli arresti domiciliari, mentre gli altri sei sonostati denunciati a piede libero in attesa che gli sviluppi dell’inchiesta chiariscano meglo le loro posizioni. L’arresto è stato chiesto dalla procura dei minori, valutata la gravità delle accuse mosse nei confronti dei giovanissimi: per loro l’ipotesi accusatoria parla di rapina e tentata violenza sessuale. Gli elementi raccolti hanno fatto risalire la drammatica vicenda ai primi del mese di settembre. Tutto il gruppo dei minori coinvolti, bulli e vittima, frequentano lo stesso istituto superiore di Teramo e per questo il magistrato ha deciso di intervenire con un provvedimento di privazione della libertà per evitare qualsiasi tipo di ritorsione o di inquinamento delle prove raccolte contro i quindicenni adesso accusati.