Agricoltura in ginocchio, neve e sisma hanno fatto danni per 52 milioni di euro

BASCIANO – Ammontano a 52 milioni di euro i danni subiti dalle aziende agricole e dalle stalle a seguito degli ultimi eventi calamitosi in Abruzzo, secondo la stima della Coldiretti che fotografa una situazione drammatica nelle campagne dove ad essere colpita e’ stata soprattutto l’attivita’ di allevamento che ora rischia concretamente di scomparire insieme alle specialita’ locali e con loro la storia e il futuro di una regione che ha nell’agroalimentare una forza trainante dell’economia.

E nel Teramano al danno materiale si somma una vera strage con 10mila animali morti, feriti e abortiti nelle aree del terremoto per l’effetto congiunto delle scosse, della neve e del gelo che hanno fatto crollare le stalle con la perdita di animali tra le macerie e provocato stress da freddo e paura con diffusi casi di aborto.
E’ l’ultimo drammatico bilancio emerso dalla mobilitazione degli agricoltori e degli allevatori colpiti dal terremoto e dal maltempo in Abruzzo che si sono dati appuntamento stamane in via Madonna delle Grazie in localita’ Basciano nell’azienda agricola San Vincenzo (Salumieri di Castel Castagna) dove sono morti circa 3mila animali e crollate le stalle. ""
Come sottolinea la Coldiretti i settori piu’ colpiti in termini di mancato reddito e danni strutturali sono sicuramente quello dell’allevamento di mucche da latte e della pastorizia, ma anche l’allevamento di maiali destinati ai salumi tipici ha subito perdite pesantissime. Sono stati registrati danni anche al settore olivicolo con una stima presunta dei danni, diretti e indiretti, di circa 15 
milioni. Ma la difficoltà, anche in questo settore, è aggravata dalla burocrazia: a piu’ di 5 mesi dalle prime scosse di terremoto, sono state montate e rese operative nelle regioni colpite appena il 15% delle stalle mobili previste e sembra difficile poter rispettare le disposizioni del recente decreto sul terremoto che rende disponibili circa 35 milioni di aiuti diretti per il mancato reddito delle imprese di allevamento da erogare entro febbraio". Un sostegno per animale allevato per un importo stabilito in 400 euro a capo bovino e 60 euro per ogni pecora posseduta prima del sisma.

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