Anche i sindacati chiedono una mobilitazione popolare sul decreto

TERAMO – I sindacati hanno incontrato il presidente della Provincia, Renzo Di Sabatino, con il quale si è discusso sulle iniziative assunte e da assumere a sostegno delle ragioni della comunità teramana e in particolare sul documento poi approvato dall’Assemblea dei Sindaci riguardante la richiesta di calamità naturale. I segretari provinciali di Cgil, Cisl e Uil – Giovanni Timoteo, Antonio Scuteri e Emidio Angelini – hanno ribadito l’urgenza di ottenere strumenti economici a sostegno di tutti i lavoratori e le lavoratrici le cui aziende hanno sospeso l’attività in seguito agli eventi calamitosi.

Hanno ribadito che il Decreto Sisma, così com’è, non è in grado di rispondere alle emergenze che si stanno presentando considerate le migliaia di persone che vivono e lavorano “fuori cratere” e che oggi sono senza copertura salariale;  in ragione della crisi strutturale preesistente e degli eventi degli ultimi mesi, inoltre, vedono notevolmente ridotte le opportunità di ricollocazione. 

I Segretari confederali sostengono la richiesta  dell’allargamento della cassa integrazione in deroga ai Comuni fuori dal cratere e della proroga della mobilità e della Naspi per tutto il territorio provinciale. Vi è la necessità, secondo i Confederali, di guardare oltre l’emergenza e di definire con tutte le componenti sociali ed economiche una proposta complessiva di ri-progettazione e rilancio del tessuto socio-economico, una proposta che sappia interpretare i bisogni e le volontà dei cittadini e che faccia tesoro delle esperienze comuni già sperimentate in Provincia con l’area di crisi della Vibrata, come l’Osservatorio dello Sviluppo, la task force. "Saremo protagonisti, insieme a tutte le forze del territorio – hanno dichiarato – di una grande mobilitazione popolare per difendere il futuro di questa provincia”.

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