Il Comitato genitori di San Nicolò incontra Brucchi e ribadisce il no al polo-stadio

TERAMO – Un deciso no al trasferiento delle scuole di San Nicolò nell’ipotetico nuovo polo scolastico allo stadio Bonolis e impegno a individuare una localizzazione funzionale, sicura e a basso costo nella frazione teramana: sono i punti fermi che i genitori del Comitato Scuole Sicure di San Nicolò (che ha raggiunto l’adesione di oltre 80 famiglie) hanno esposto al sindaco Maurizio Brucchi, nel corso dell’incntro tenuto questa mattina. Nel confronto sulle scuole e sulla loro sicurezza, il Comitato ha ribadito l’urgenza di offire ai bambini un ambiente accogliente, innovativo e affidabile per i propri bimbi, con indici di vulnerabilità sismica pari a 1, adeguate misure antincendio, impianti a norma, attrezzature di emergenza e primo soccorso, strutture temporanee sicure in attesa dell’adeguamento dei plessi scolastici e un nuovo polo scolastico a San Nicolò a Tordino. «Va esclusa la logica del polo scolastico allo stadio di Piano D’Accio – hanno detto a Brucchi i genitori – che causerebbe la desertificazione di San Nicolò, frazione già da tempo fortemente penalizzata, esclusa da ogni progetto di riqualificazione urbanistica, senza aree ricreative, parchi pubblici o aree verdi».
Brucchi ha ripetuto che la struttura di Piano D’Accio può essere pronta in 60 giorni e ribadito che lo stadio non sarà il nuovo polo scolastico di San Nicolò, bensì una sede temporanea di tutte quelle scuole di Teramo che, chiuse a seguito di indici di vulnerabilità sismica troppo bassi, dovranno essere adeguate o ricostruite, e ospiterà 750 ragazzi. E se i genitori hanno ribadito la non idoneità dello stadio o del vicino centro commerciale, quale sede ‘educativa’ per una scuola, il primo cittadino si è detto «disponibile a valutare proposte alternative che abbiano la stessa finalità: fornire una scuola sicura in breve tempo». Il Comitato si è pertanto impegnato a ricercare, nel territorio, soluzioni a minor costo e di prospettiva, fruibili da tutta la comunità scolastica teramana.
Quanto alla richiesta di sicurezza dei plessi scolastici, Brucchi ha affermato che prima di Pasqua ci saranno tutte le verifiche sismiche e subito dopo «affronterà in Consiglio Comunale un progetto di pianificazione dell’edilizia scolastica comunale a breve, medio e lungo termine, al fine di poter accedere ai finanziamenti pluriennali che il Governo sta per stanziare sul capitolo ricostruzione post sisma». A tal proposito il Comitato ha ribadito che ogni soluzione temporanea, deve essere posta in essere insieme all’avvio della sistemazione definitiva, altrimenti, come accade sempre in Italia, l’emergenza diventa la normalità.
Il primo cittadino ha ribadito che nessuno vuole spostare i bimbi e le famiglie dal proprio tessuto sociale e si è detto disponibile ad ogni proposta che il Comitato sia in grado di mettere in piedi, rispetto a location già esistenti, progetti di project financing, riorganizzazione dei plessi scolastici, il tutto corredato delle dovute garanzia di sicurezza previste dalle vigenti normative.
Il Comitato ha approfittato dell’occasione, per chiedere al Sindaco la sistemazione dell’area esterna della scuola primaria Serroni e la viabilità intorno alla stessa e il Sindaco ha dato la sua disponibilità a rifare gli asfalti intorno alla scuola e a regolamentare la viabilità. Ha infine chiesto di essere accompagnato dai Componenti del Comitato a fare una passeggiata per le zone degradate di San Nicolò, che stamane il Comitato ha evidenziato con un report fotografico.

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