«Manifestazione indelebile come l'assenza del presidente della Regione»

TERAMO – «E’ stata una mobilitazione bella, civile, seria, quella degli abruzzesi e dei teramani ieri a Roma. Una testimonianza di unità ed al di là di ogni steccato, di dignità e di orgoglio della nostra comunità». E’ il commento dei consiglieri regionali Gianni Chiodi, Mauro Di Dalmazio e Paolo Gatti, alla manifestazione romana che ieri ha portato nella capitale oltre 1.800 abruzzesi, la stragrande maggioranza dei quali dalla provincia di Teramo.

«Siamo certi che il Parlamento non potrà non tener conto dei bisogni del nostro popolo, autorevolmente segnalati anche dagli altri 50 Sindaci abruzzesi e da tutte le rappresentanze datoriali, sindacali ed associative del territorio.  Va tuttavia rilevata, con stupore e rammarico – sottolineano il Governatore emerito e i due consiglieri teramani di opposizione -, l’assenza del Presidente della Giunta Regionale, che invece di accompagnare e difendere un grande pezzo d’Abruzzo, ha preferito rimanere nel suo ufficio di Pescara. Questo atteggiamento va sottolineato e stigmatizzato poiché è chiaro a tutti che se qualche risultato sarà raggiunto, lo si dovrà solo alle migliaia di abruzzesi che fisicamente o anche solo moralmente hanno dimostrato al Governo e al Parlamento i bisogni e la fierezza del nostro popolo».
«Lasciarli soli, e lasciare soli tutti i Sindaci e i rappresentanti dei territori – ammoniscono Chiodi, Di Dalmazio e Gatti -, non è da Presidente di tutti gli abruzzesi, e rimarrà una mancanza incomprensibile ed indelebile».

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