L'assalto ai 100 giorni: in 8mila a San Gabriele per la tradizionale benedizione delle penne VIDEO FOTO

ISOLA G.S. – Affidarsi a San Gabriele per superare gli esami di maturità. Una tradizione che si ripete da 37 anni e che al 100esimo giorno dalla fatidica data degli esami di Stato, riempie di studenti d’ogni dove la Basilica del santo dei giovani. Quella calca di migliaia di mani sollevate al cielo, con le penne alzate all’insù, a raccogliere l’acqua benedetta distribuita con i ramoscelli d’ulivo, nell’annuale, ripetitivo gesto beneaugurale, non ha lasciato in secondo piano la celebrazione religiosa. Come nel volere dei Padri passionisti, fedeli custodi delle reliquie del Santo patrono d’Abruzzo, l’appuntamento al Santuarioo di San Gabriele è tornato ad essere, negli ultimi anni, un evento religioso prima che goliardico. L’assalto odierno dei circa 8-10mla studenti provenienti dall’intero Abruzzo, dalle Marche e anche dal Lazio, è stato anche trasformato in un’ora di stand by dalla tecnologica: l’invito di padre Federico, in apertura della prima delle due celebrazioni religiose all’interno del Santuario, è stato raccolto dalle migliaia di giovani con i cellulari in mano, rigorosamente spenti. Un ‘digiuno digitale’ consapevole, orientato alla condivisione religiosa del momento del proprio percorso scolastico, senza distorsioni e divagazioni. Una quaresima premiata dal magico momento della benedizione delle penne e poi dallo sciogliersi al sole di emozioni, risate e tanto divertimento, sotto al Gran Sasso. Una giornata trascorsa tra riti, canzoni e happening sotto varie forme, scivlata senza particolari intoppi o incidenti che pure avevano caratterizzato le passate edizioni. Merito delle ordinanze di divieto di somministrazione e consumo di alcolici e dei filtri che le forze dell’ordine hanno organizzato lungo il percorso di avvicinamento alla manifestazione.

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