Il busto autoritratto di Pagliacetti torna a casa dopo il restauro

GIULIANOVA –  Il busto "autoritratto" dello scultore Raffaello Pagliaccetti (1839-1900) torna a casa. Il 21 aprile, durante i festeggiamenti patronali della Madonna dello Splendore, alle 17,30, nella Sala Buozzi di Giulianova Alta, verrà riconsegnato alla cittadinanza e al Polo Museale Civico dopo il complesso restauro finanziato dal BIM, il Bacino imbrifero montano Tordino Vomano.

Il gesso, tra le testimonianze più significative dell’opera dello scultore giuliese dell’Ottocento, fu realizzato a Firenze all’incirca nel 1873, quando Pagliaccetti aveva 34 anni. La scultura venne quindi recuperata nel 1914 da monsignor Parroni, da Pasquale Ventilj, e dalla vedova dell’artista, Maria Niccolini, salvando così la produzione di Pagliaccetti dalla dispersione alla quale sarebbe andata incontro nel capoluogo toscano. Il busto non tornerà nella Sala di Scultura in piazza della Libertà, dove era, ma sarà esposto nella Biblioteca civica ‘Bindi’, come da indicazioni della Soprintendenza, così da assicurare adeguate misure di conservazione.
Durante la presentazione pubblica, a cura del Polo Museale con la collaborazione della Soprintendenza dell’Abruzzo che ha diretto il restauro, si tratteranno le vicende storico-artistiche dell’opera con il direttore dei musei civici, Sirio Maria Pomante.
Verranno poi illustrate le operazioni condotte dalla restauratrice Serena Petrelli, operante nel Centro "Italico" onlus di Corropoli, e le indagini diagnostiche eseguite dal personale dello spin-off dell’Università di Camerino Art & Co.

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