Mariani e D'Alberto concordi: «Hanno gestito solo pesi e contrappesi»

TERAMO – Sul fronte delle opposizioni, c’è curiosità di conoscere la reazione di chi, in particolare, viene indicato come il grande regista di una caduta dell’amministrazione Brucchi, ovvero il capogruppo regionale del Pd, Sandro Mariani. Ma lui è oltre, per così dire, la "fase Brucchi": «Ritengo di non avere nulla da commentare – ha detto Mariani – in quanto l’unico mio impegno è quello di continuare a lavorare per garantire al capoluogo un’alternativa concreta ad un’amministrazione che in tre anni ha avuto, come principale occupazione, la ricerca continua di pesi e contrappesi per garantirsi la sopravvivenza politica e amministrativa». E in tema di futuro candidato sindaco di centrosinistra, l’omologo di Mariani in consiglio comunale, Gianguido D’Alberto, non ha dubbi e non è nemmeno sorpreso: «Un atto inevitabile – ha commentato – dopo la doppia sfiducia subita dal consiglio comunale in dieci giorni. Una sfiducia che ha spezzato definitivamente il già debolissimo legame con le elezioni del 2014». Per D’Alberto, tra i papabili candidati alle prossime elezioni amministrative, «si tratta di una sconfitta che segna il fallimento non solo di Brucchi ma soprattutto di tutti i leader del centrodestra teramano che, in una situazione di crisi, si sono preoccupati fino all’ultimo solo di gestire potere e poltrone, conducendo con arroganza la città verso il commissariamento».

 

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