Il Premio Rodomonti va subito a un grande ex: Giorgio Rumignani

TERAMO – (jacopodifrancesco) Un premio intitolato a Carmine Rodomonti, indimenticato uomo di sport, antesigano dei moderni direttori sportivi, arbitro dalla cui scuola e del fratello Archimede sono nati splendidi esempi di direttori gara a livello nazionale. E’ l’iniziativa pensata dagli Amici del calcio teramano, associazione presieduta dall’avvocato Gianni Gebbia, che vuole costituire tributo ai personaggi che hanno fatto la storia dello sport cittadino. A cominciare da Giorgio Rumignani, artefice del ritorno in Serie C del Teramo nella stagione 1985-86 con una delle squadre che è rimasta nel cuore della tifoseria biancorossa.
La consegna del premio ci sarà lunedì alle 15, nell’Aula magna del Campus di Costa Sant’Agostino alla presenza di tanti campioni dello sport (tra gli altri il portiere abruzzese Morgan De Sanctis), dai dirigenti calcistici (tra i quali il presidente della Lega Pro, Gravina, e Pasquale Marino, ex di Atalanta e Napoli) e del settore arbitrale.
L’iniziativa è stata presentata all’Università da Luigi Mastrangelo – delegato allo sport del rettore D’Amico – dallo stesso Gebbia e da Giuseppe Di Domenico, presidente della sezione arbitri di Teramo. 
«È giusto ricordare un personaggio molto importante e spesso dimenticato dalle istituzioni – ha detto Di Domenico – ricordo che ci fu un plebiscito per intitolare a Rodomonti il nuovo stadio; è stato un simbolo e un formatore». 
«È stato molto bello vedere come si sia sviluppata la sinergia tra tutte le istituzioni, dal Braga al Comune alla Lega Pro. Carmine – ha detto Gebbia – è stato un grande arbitro, in un periodo in cui per farlo serviva anche coraggio. È importante ricordare questi personaggi per sottolineare l’importanza sociale, politica ed economica del calcio».

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