D'Alfonso agli studenti del 'Rozzi': «Ad agosto anche io sarò operatore agricolo» e promette fondi FOTO

TERAMO – «Questa scuola non è noiosa e ha spazi esterni che possono essere patrimonio della città, anche dopo l’orario delle lezioni, ma ha bisogno di essere messa a posto: visto che avete le competenze e che mi fido poco dei professionisti esterni, preparatemi una stima delle cose da fare e io mi ingegnerò a trovare delle risorse per la vostra scuola». L’impegno del Governatore Luciano D’Alfonso arriva nel corso del confronto che questa mattina ha avuto con i 1.100 studenti e i docenti dell’Istituto professionale di Stato per l’Agricoltura, Ignazio Rozzi, a Piano d’Accio. D’Alfonso ha chiesto di ricevere una lita di necessità e ha anche concordato con i docenti un confronto sulle posibilità offerte, sul piano dei finanziamenti delle strutture di formazione in agricoltura, dal nuovo piano rurale regionale.

«Ad agosto divento operatore agricolo». D’Alfonso, accompagnato dalla dirigente Caterina Provvisiero, ha parlato agli studenti, sottolineando il ruolo dell’agricoltura nel passato ma quanto oggi, con l’avvento della tecnologia e di nuove competenze, sia candidata a tornare il perno attrattivo dell’economia. Non per questo forse, ha anche confidato agli studenti, senza rivelare dove, che ad agosto sosterrà l’esame per diventare "operatore agricolo". 

«Questa scuola è custode dei valori di una antica cultura contadina». Una nutrita rappresentanza di studenti ha mostrato a D’Alfonso una loro creazione artistica che sintetizza l’arte figurativa con la coltivazione delle piante: una composizione vivente di varie vegetali caratteristiche dell’Abruzzo, che sono inquadrate in una cornice che può essere collocata in una parete. D’Alfonso, che ha visitato i vari laboratori di chimica e di fisica, i gabinetti botanici e i siti di coltivazione, si è intrattenuto a lungo con gli studenti a cui ha chiesto quali fossero i programmi per il loro futuro, "da vivere", ha detto, "con una professione che può dare soddisfazioni e garantire la conservazione e la diffusione della qualità e della tracciabilità in tutto quello che costituisce la nostra alimentazione quotidiana".