Emergenza acqua: assalti ai supermercati, file in auto e alle casse. E non mancano anche le liti FOTO

TERAMO – La raccomandazione della Ruzzo Reti e le successive ordinanze dei sindaci a non utilizzare l’acqua dei rubinetti per uso idropotabile ha scatenato nelle cittadinanze il panico, una drammatica corsa all’approvigionamento idrico che non ha mancato di regalare all’occhio dei numerosi testimoni scene da vero e proprio "Day after" di filmgrafica memoria. Code interminabili lungo le trade di accesso ai principali supermercati, da via Po (verso il Conad di Villa Mosca), la statale a iano d’Accio (verso l’Oasi), ma anche alla Cona, a Basciano, per l’ex Cityper.

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Tutti all’assalto delle scorte di acqua minerale, con scene memorabili tra gli scaffali, svuotati in pochissimi minuti tra le 18 e le 20. Clienti arrampicati sui bancali, carrelli pieni di confezini di acqua, da scorte alberghiere, file interminabili alle casse con un solo prodotto acquistato: acqua confezionata in bottiglia. Non sono mancati anche clamorosi casi di litigi, con pesanti accuse e minacce rivolte da chi aveva trovato gli scaffali vuoti e clienti carichi di acqua alle casse. Per fortuna c’è stato chi ha ragionato che la macchina della grande distribuzione è continuamente in moto e le scorte di acqua minerale saaranno di nuovo, ingenti e disponibili, già dal primo mattino: si tratta di una emergenza che riguarda, ahimè, solo il territorio teramano e non tutta l’Italia, quindi il rifornimento in poche ore non mancherà…

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