Maxi-rissa in Prima categoria, l'autogol delle società: «A volte si può perdere la calma»

TERAMO – Dopo la rissa che sabato scorso ha rovinato l’atmosfera di sana competizione di una finale playoff tra l’Atletico Lermpa e il Piano Lenta, in Prima categoria – le cui immagini trasmesse dall’emittente tv teramana Super J e rilanciate dal nostro sito, hanno riscosso unanime condanna -, il silenzio che ha seguito quei fatti è rotto oggi da un comunicato congiunto delle due società, che pubblichiamo integralmente di seguito: 
«Le società del Piano Lente e dell’Atletico Lempa, in seguito ai fatti  accaduti nell’immediato dopo gara della finale play off di Prima categoria che le ha viste protagoniste, considerata l’inattesa e forse eccessiva eco mediatica e la diffusione che tale vicenda ha avuto su vari organi di informazione on line e sui social network, congiuntamente si rivolgono alla vasta platea di sportivi e di appassionati che domenicalmente seguono il calcio dilettantistico, ribadendo che tale episodio, seppur deprecabile, è comunque rimasto confinato all’interno del terreno di gioco per la durata di alcuni attimi concitati successivi al triplice fischio finale.
Lo spirito che accomuna entrambe le società nel portare avanti negli anni la propria attività è infatti ispirato ai più sani valori dello sport agonistico, che deve essere sì anche espressione di accesa rivalità sportiva, senza che però si ecceda in episodi che vadano oltre i limiti della correttezza e del buon senso.
Pertanto si chiede che gli stessi strumenti che hanno dato tanto spazio alle immagini della partita di domenica, contribuiscano in egual misura alla diffusione del presente comunicato, per ribadire che effettivamente a volte può accadere di perdere la calma, ma l’importante è che tutto rientri immediatamente in quelli che sono i canoni e i principi dello sport, nella fattispecie quello dilettantistico, che resta uno degli ultimi baluardi positivi della società civile».

(robertoalmonti) Care società o, se volete, cari presidenti, ci saremmo aspettati un comunicato in cui leggere, anche se con una buona dose di retorica, una condanna di quanto visto in quelle immagini, oppure l’annuncio di provvedimenti disciplinari nei confronti degli attori protagonisti di quella rissa d’altri tempi. Niente di tutto ciò. Anzi. A mente fredda, a ben quattro giorni dai fattacci, ‘partorite’ un comunicato che in sostanza suona come reprimenda agli organi di informazione che hanno dato "inattesa ed eccessiva eco mediatica e diffusione" alla vicenda. Perchè, come scrivete voi, in fondo, “effettivamente a volte può accadere di perdere la calma". Alla vigilia dei provvedimenti disciplinari, che si spera siano molto più che pesanti se si vuole evitare una perdita di credibilità del governo del calcio, anche dilettantistico, questo comunicato sembra un clamoroso autogol nei minuti di recupero. Spiegatelo ai tifosi la prossima volta che si prenderanno a botte sugli spalti, spiegatelo ai ragazzini che festeggiavano una finale. Avranno sbagliato sport? Alla fin fine, però, se questa è l’unica riflessione che vi viene di quanto accaduto, dispiace dover prendere atto che meritate la categoria.

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