Prima i piani di sicurezza, poi l'ok ai grandi eventi

TERAMO – D’ora in poi le manifestazioni di particolare rilievo che prevedono una larga partecipazione di folla dovranno essere sottoposte al nulla osta del comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica. Il giro di vite sulle responsabilità sulla sicurezza degli eventi all’indomani dei drammatici fatti in piazza San Carlo a Torino dove si assisteva alla finale di Champions League, riguardano direttamente adesso anche le manifestazioni nel Teramano, a cominciare dall’imminente Coppa Interamnia. La nuova procedura sulla sicurezza è stata sintetizzata stamattina nella riunione tenutasi in prefettura, sotto il coordinamento del prefetto Graziella Patrizi. Il privato o l’Ente pubblico che orgnizza eventi dovrà produrre in Prefettura – e per conoscenza alla Questura ed al Comune interessato – almeno un mese prima dell’evento, una relazione con la programmazione della manifestazione e le misure di ‘safety’ per i partecipanti, previste. Questo varrà per tutti i Comuni e ovviamente, per i grandi eventi.
In particolare, è necessario che siano previstiVla regolazione e il monitoraggio degli accessi alle aree di svolgimento degli eventi, anche con sistemi di rilevazione numerica, percorsi separati di accesso e deflusso, piani di emergenza e di evacuazione con indicazione delle vie di fuga, la suddivisione in settori, con previsione di corridoi centrali e perimetrali, l’impiego di un adeguato numero di operatori, appositamente formati, con compiti di accoglienza, instradamento, regolamentazione dei flussi, osservazione ed assistenza; spazi di soccorso raggiungibili dai mezzi di assistenza; individuazione di aree per l’assistenza sanitaria; presenza di impianto di diffusione sonora e visiva: E soprattutto la valutazione di provvedimenti che vietino la somministrazione di alcolici e altre bevande in bottiglie di vetro.

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