Rientra a Teramo la salma di Filippo, morto seguendo la sua passione

TERAMO – Rientrerà nella giornata di oggi, a Teramo,e sarà esposta in camera ardente dalle 16 al Cuore Immacolato, la salma di Filippo Di Francesco, il 23enne figlio del noto imprenditore Lamberto, presidente della Tinn, che ha perso la vita preciptando in un canalone delle pale di San Martino di Castrozza, in Trentino, sabato pomeriggio. Filippo era impegnato, come spesso accadeva, in una arrampicata in solitaria. Lo faceva perchè arrampicare era la sua passione, che aveva coltivato da quando era giovane studente del Liceo scientifico di Teramo, e che praticava per raggiungere un  obiettivo: diventare guida alpina. Alla passione unva anche lo studio e per questo era impegnato a San Martino di Castrozza per uno stage all’Azienda di promozione turistica, che avrebbe concluso il 30 giugno. Un posto, quello sotto allo splendido scenario delle Pale, che gli dava modo di esprimere la sua passione, che purtroppo gli ha giocato un tragico scherzo. A dare l’allarme era stata la compagna di Filippo, che ben equipaggiato aveva scelto di compiere la "Traversata dei Campanili di Val di Roda", nel Gruppo della Pale, un itinerario alpinistico, con passaggi di IV grado, che richiede dalle 8 alle 12 ore di tempo di percorrenza.
Il ritrovamento della sua auto a Maso Col, normale punto di partenza per l’itinerario alpinistico, ha dato la conferma della sua presenza nella zona. All’alba di ieri è intervenuto nelle ricerche anche l’elicottero e proprio durante una delle rotazioni per la perlustrazione dell’area di ricerca è stato individuato il giovane, purtroppo senza vita, alla base del Campanile Castrozza. Il corpo è stato recuperato dal Corop nazionale di soccorso alpino. I funerali saranno celebrati domani, mercoledì, alle 16.30 nella chiesa del Cuore Immacolato in piazza Garibaldi.

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