Piano della Lenta ha perso la pazienza, è lungo l'elenco delle incompiute

TERAMO – Non c’è soltanto la richiesta di restituire alla comunità il campo di calcio inagibile da più di un anno che costringe la locale squadra, tra l’altro promossa in Promozione nonostante tutto, a giocare un altro annmo fuori casa. Il Comitato di quartiere di Piano della Lenta ha un lungo elenco di incompiute comunali, a fronte di tante promesse, mai mantenute. E oggi il presidente Piero Marietti, assieme al direttivo, segna un ultimatum, indirizzato al sindaco Maurizio Brucchi e agli assessori Roberto Canzio e Franco Fracassa: fissare una data nel mese di settembre al massimo, per incontrare i residenti e metterci la faccia, stilando insieme un report di cose fatte e non fatte. Queste ultime sono le più numerose e in alcuni casi contengono anche inquietanti risvolti di rischi per la sicurezza dei bambini. Perchè oltre ai campetti di bocce, all’auditorium e al parco giochi, che cercano una sistemazione, c’è la scuola del quartiere tra le aree a rischio: la mensa scolastica attende l’ampliamento ed è per il momento costretta ad essere organizzata nell’atrio, contro le più elementari norme di igiene e sicurezza. All’esterno, il marciapiedi confina con stabili inagibili dopo il terremoto. La viabilità chiede un drastico intervento per la riduzione della velocità, con la realizzazione di  una rotonda al bivio per Putignano e l’installazione dei dissuasori visivi nei pressi della scuola. «Fino ad oggi – spiegano Piero Marietti e Antonio Di Ovidio – le uniche risposte visibili sono stati il taglio del verde, seppur sporadico, e l’installazione della casetta dell’acqua proprio in questi giorni. Abbiamo insistitio, ma visto che nel recente periodo questa amministrazione ha dimostrato di avere spazio per “distrazioni” più o meno importanti rispetto a tale emergenza, la nostra pazienza è finita. questa amministrazione – concludono i vertici del Comitato – in pochi anni è stata capace di trasformare un ridente quartiere residenziale in un quartiere dormitorio, e questo già molto tempo prima del terremoto».

Leave a Comment